… continuano a farcela i nostri studenti, anche in un terreno non semplice e poco frequentato come quello della pubblicità di pubblica utilità.
L’occasione per mettere alla prova non solo le abilità tecniche, ma anche sensibilità e attenzione nei confronti di una delle più attuali tematiche ambientali, quella del riciclo e del riuso, è stata offerta dal concorso indetto dall’Associazione culturale Scrap in concomitanza con l’evento PesaRottAma, tenutosi a Pesaro dal 29 aprile al 1 maggio scorsi.
Il concorso, così come la manifestazione, ha avuto il patrocinio di enti pubblici e privati come il Comune di Pesaro, la Provincia di Pesaro e Urbino, il Pesaro Film Festival, Legambiente, l’Istituto Nazionale di Bio Architettura, così come la collaborazione – fra gli altri – di Coop Adriatica, Marche Multiservizi, Sider Rottami Adriatica, uniti dal sostegno ad un evento che mirava a sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni, attraverso la forma video, al concetto di riciclo creativo dei rifiuti.
La creatività, dunque, a servizio di una iniziativa che mirava a sollecitare uno sguardo alternativo e creativo nei confronti di ciò che normalmente viene trattato come spazzatura, ma che invece può tornare a nuova vita assumendo forme e significati diversi.
E proprio a questo principio si è ispirata la vincitrice del concorso Alessia Arcurio, studentessa del primo anno di Cpo, per ideare e realizzare il suo video Rimani con me, premiato proprio per la completezza di un prodotto semplice, poetico, di elevata qualità narrativa e tecnica, e allo stesso tempo efficace nella sua missione “pedagogica”. Perché la sfida, in questo caso, era proprio quella di riuscire a conferire un’anima non didascalica ad un prodotto visivo con un evidente intento formativo.
Sfida colta e superata da Alessia, come riconosciuto all’unanimità dalla giuria. Ma giudicate voi stessi
(Stefania Antonioni)
Rimani con me, di Alessia Arcurio
giugno 18, 2011 alle 11:47 am |
Molto bello, complimenti a Alessia! In questi casi non è affatto semplice non cadere nel banale (ma quella bambina così brava dove l’ha trovata?!)