Archivio per la categoria ‘laureati Cpo nel mondo’

il lavoro dopo la laurea Cpo/ GOOD NEWS! :)

Maggio 11, 2009

Aggiorniamo un post del 4 maggio scorso con l’inserimento dei primi dati di AlmaLaurea sull’occupazione dei laureati specialistici italiani, per un confronto con i dati di Cpo.

Ogni anno il corso di laurea Cpo realizza un monitoraggio degli sbocchi occupazionali dei suoi laureati, che fino ad oggi abbiamo realizzato con interviste telefoniche a tutti i laureati Cpo a un anno dalla laurea.
E’ un dato molto positivo, che deve essere sottolineato. E’ positivo sia in termini quantitativi che qualitativi.
Per quanto riguarda i laureati dell’a.a. 2005-2006, intervistati nel 2008, nel complesso a un anno dalla laurea sono occupati il 91,7% dei laureati specialistici Cpo. Il 78,3% dei laureati è occupato a un anno dalla laurea, il 13,4% studia e lavora e l’8,7% sta svolgendo uno stage. Nessun laureato Cpo è senza occupazione a un anno dalla laurea.
Il 71,4% dei laureati specialisti Cpo che lavorano (considerando sia quelli che lavorano sia quelli che studiano e lavorano contemporaneamente) ha trovato un’occupazione pertinente al percorso di studi specialistici.
Per quanto riguarda invece i tempi entro i quali i laureati specialisti hanno trovato occupazione, il 59,1% ha trovato occupazione entro tre mesi, il 18,2% entro 6 mesi, il 4,5% entro un anno, mentre il 18,2% lavorava già alla data della laurea specialistica.
Non è un dato fortuito, casuale, se guardiamo ai risultati del monitoraggio realizzato nel 2007 sui laureati 2004-2005: l’88,2% dei laureati Cpo era occupato entro un anno dalla laurea (di questi, il 5,88% continua anche a studiare mentre lavora). Solo il 5,88% a un anno dalla laurea è in cerca di occupazione. Tra gli occupati il 73% ha un impiego pertinente con il percorso di studi, dato che costituisce un indicatore di qualità occupazionale di grande significato.
Lavoriamo per mantenere questi risultati. Che sono già ottimi, come ci dimostra oggi AlmaLaurea.

Da aprile 2009 sono infatti disponibili i primi dati di AlmaLaurea sui laureati specialistici che ci consentono un confronto a livello nazionale tra gli sbocchi occupazionali dei laureati Cpo e i laureati specialistici nella stessa classe di laurea – la 59/S, in Pubblicità e Comunicazione d’impresa, per intenderci.
La prima rilevazione di AlmaLaurea sui laureati nella classe di laurea specialistica 59/S è infatti quella del 2008, relativa alla sessione estiva 2007, da cui emerge che dei 422 intervistati SOLO il 67,3% è occupato a un anno dalla laurea, l’8,5% non lavora ma non cerca occupazione, mentre il 24,2% è disoccupato (non lavora e cerca lavoro). Gli sbocchi occupazionali dei laureati specialistici in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazione sono quindi notevolmente migliori della media delle altre lauree nella stessa classe delle lauree specialistiche. Anche i dati relativi alla pertinenza dell’occupazione trovata in relazione alla formazione specialistica appaiono migliori per i laureati Cpo rispetto alla media della banca dati AlmaLAurea. Se non credete alle vostre orecchie controllate qui, nel sito ufficiale di AlmaLaurea.
:) :) :)

da Cpo a Sevilla (passando per Copenhagen)

Aprile 14, 2008

Inauguriamo con Daniele lo spazio dedicato ai laureati Cpo, alle loro esperienze e alla strada che faranno nel mondo.

Mi chiamo Daniele Montemale, ho 24 anni e sono di Roma. Da poco più di un mese mi sono laureato al Cpo e in questo momento mi trovo all’aeroporto di Fiumicino. Sto per andare a vivere a Sevilla.. Tutto quello che mi è successo negli ultimi due anni lo rifarei ad occhi chiusi.
Ma partiamo con ordine.

Nel febbraio 2006 mi sono laureato in Scienze della comunicazione a Roma; a marzo mi sono trasferito a Pesaro dove avevo già una camera trovata in una trasferta di due giorni fatta a Gennaio. Camera pagata 260 euro al mese.. Pensavo fosse un affare ma mi sbagliavo.. a Roma i prezzi sono veramente esagerati in confronto con quelli di Pesaro.

Fin dai primi giorni il modo e la capacità di lezione sviluppata al CPO e in generale all’università di Urbino mi hanno colpito. Essere in una classe con trenta persone rispetto a 600 (la facoltà di Scienze della Comunicazione alla “Sapienza” è la più popolosa al mondo: 13500 studenti per 110 professori..) o interagire con i professori in un rapporto one to one, ha sicuramente giovato alla qualità dello studio.

Passare invece da una città di quattro milioni di persone ad una con qualche decina di migliaia ha avuto i suoi pro ma anche i suoi tanti contro. La bella stagione però non si è fatta attendere. Avere per facoltà un ex stabilimento balneare ed essere nelle vicinanze di Rimini e Riccione, hanno reso il mio soggiorno e quello dei miei colleghi veramente piacevole.

Mentre la stagione si faceva bella e gli esami stavano per arrivare, arrivò anche la grandiosa notizia di essere uno dei vincitori della borsa di studio Erasmus per Copenhagen. Allora non sapevo che un esperienza Erasmus ti cambia la vita facendotela vedere con occhi diversi, anche nel mondo lavorativo..

Negli ultimi giorni di luglio 2006 sono partito per Aarhus, seconda città danese e da lì sono poi arrivato ad Horsens per fare uno studio di lingua danese per tre settimane. Questo corso è una borsa di studio organizzata dall’UE che, non solo vi permette di studiare una lingua gratuitamente ma, in alcuni casi, è anche una borsa remunerativa (la mia era di 500 euro..). In queste tre settimana ho conosciuto anche alcuni dei miei migliori amici del mio soggiorno danese.

A fine settembre arrivo a Copenhagen dove con qualche difficoltà trovo casa. I corsi sarebbero iniziati a breve. Nel frattempo il mio inglese si perfezionava. Corsi in inglese e amicizie provenienti da ogni parte del globo hanno sviluppato e accresciuto la mia conoscenza della lingua, fondamentale per vivere oggi nel mondo. Nell’Ottobre 2006 ho poi trovato uno stage lavorativo a Goviral***, un’agenzia leader in Europa nel viral marketing. Questa esperienza, prolungata poi per un anno, ha di fatto costruito la mia esperienza lavorativa e mi ha incalanato in un settore nuovissimo, specie in Italia, dove tutto è ancora da scoprire e da costruire e con moltissimi sbocchi lavorativi.

Lavorare nel viral marketing mi ha permesso di conoscere un nuovo modo di lavorare. Per quel che mi riguarda significava anche gestirsi il proprio tempo. Si hanno delle deadline e ci si gestisce il tempo. Lavorando, volendo, anche da casa… Ciò significa che mi facevo la mia bellissima esperienza Erasmus con feste e divertimento full optional senza dimenticare lo studio ed i viaggi..

Il mio anno Erasmus è fondamentalmente volato ma mi ha caricato di una spinta emotiva su ogni campo. Dalla visione del mondo, al rapporto con le persone e le altre culture, alla professionalità lavorativa. Per quest’ultimo punto sono sicuro che uno studente, per maturare questa professionalità, debba necessariamente fare un’esperienza all’estero. E questo non solo gli studenti italiani, che spesso pensano all’estero solo come uno sbocco per scappare da un paese in stallo, ma anche per studenti di tutto il mondo. Per farvi un esempio, la maggior parte dei miei amici stranieri di 23 anni avevano già vissuto almeno in un altro paese..

Nel luglio 2007 sono tornato in Italia. Dopo una breve vacanza nel sud Italia ho terminato tutti gli esami a Settembre e sono poi partito a scrivere la mia tesi che già da circa un anno progettavo insieme al professor Giovanni Boccia Artieri.

La tesi si intitola “La rete virale: Viral marketing, buzz e word of mouth. Prospettive del social advertisement” ed è uno studio approfondito sul marketing non convenzionale e sulle sue potenzialità quantitative ma soprattutto qualitative. Perchè la comunicazione oggi è sinonimo di relazione..

Con questa tesi mi sono laureato con il massimo dei voti lo scorso febbraio. Nel frattempo ho lasciato Goviral e mi sono messo in proprio come Viralavatar (il nome viene dal mio blog). Sto iniziando ad avere i primi clienti nazionali ed internazionali. Sto aprendo, inoltre, una società di social media 2.0 con altre persone esperte nel settore: Socialware.

Torniamo da dove ero partito. Dall’aeroporto di Fiumicino. Bè allora perchè sono qui? Perchè posso vivere ovunque. E quindi me ne vado a Sevilla dove fra qualche giorno c’è la feria e poi Marocco e Portogallo. E poi ci sono due sevillani amici conosciuti durante l’Erasmus.
Mi basta il mio portatile (ma presto neanche quello quando il cloud computing sarà una realtà…) e una connessione wireless (aspettando il wi-max) e sono praticamente ovunque..
..ma tutto ciò lo faccio perchè quello che mi interessa veramente è semplicemente esplorare il mondo.

Daniele Montemale aka Viralavatar

call for (Cpo)blogger!

Febbraio 23, 2008

Vorremmo costruire a partire da questo blog le trame della comunità Cpo, fatta non solo da coloro che attualmente studiano e lavorano in questo corso di laurea, ma anche da quelli che da qui sono passati, e magari ne provano un po’ di nostalgia. Oppure no, perchè nel frattempo sono andati avanti, ed hanno fatto o stanno facendo cose che sarebbero fieri di poterci raccontare.

Primo passo, dunque: cari studenti e laureati cpo che avete un blog, segnalatecelo qui, in modo che possiamo seguirvi nel vostro cammino (e commentarvi, ogni tanto).