cosa succede a un brand che vuole cogliere la sfida del metaverso? a volte poco, a volte nulla. Se invece coglie le potenzialità di un mondo online come Second Life, può capitare che nasca un Metabrand. Un esempio di brand che ha saputo compiere questa trasformazione, pensando non a consumatori generici ma ai residenti nel mondo online e ai loro avatar sembra essere quello dell’Oreal con le sue skin, come ci ricorda RG qui.
Terza e (forse) ultima puntata della serie comunicazione politica dal basso. Dopo affissioni e blog, ecco alcuni esempi di campagne comunicative via YouTube, sia relative alle primarie americane (Fabio Giglietto sul blog di Conversazioni dal basso ci mostra un video sulla coppia Obama/Clinton), sia sulla campagna italiana: Netmonitor riprende un video del noto blogger Zoro, che dialoga con Veltroni, Spindoc riprende il video del candidato Ivan, postato su YouTube. Della serie video virali.
Per gli studiosi di pubblicità, ricordiamo il video, già ampiamente ripreso in rete, che si ispira alla nota campagna comparativa tra Mac e Pc. Secondo voi, comunicativamente, il parallelo funziona? Lo so, domanda impertinente, ma altrimenti che gusto c’è
Aggiornamento serale: ecco uno dei tanti spot della campagna comparativa “autentica”, che ha ispirato il video precedente. Tanti altri li trovate su YouTube.
Post-aggiornamento serale: per rispondere alla domanda impertinente di cui sopra, provate questo devastante accostamento con lo spoof dello spot di Mac realizzato da Greenpeace.
In preparazione della terza edizione di Conversazioni dal basso, continuiamo a monitorare la comunicazione politica in rete, ancora con i fake.
Non solo manifesti, ma anche improbabil blog ufficiali di politici stanno animando la blogosfera: un’ulteriore forma della creatività dal basso con cui i blogger stanno facendo oggi comunicazione e politica, allo stesso tempo. Al solito, pare che la maggiore ispirazione provenga dai due principali candidati premier, ma anche in questo caso gradiamo segnalazioni su fake di blog ufficiali di altri candidati.
Walter è la musa di Ho fiducia in Walter e di questo blog, Silvio alimenta involontariamente silvio b e questo blog. Ovviamente non garantiamo né rispondiamo della qualità dei contenuti, semplicemente segnaliamo come casi esemplari della comunicazione dal basso in rete che pare caratterizzare questa campagna elettorale, come mai prima in Italia.
PS: dopo i fake di affissioni e di blog, sarà il turno dei video: segnalatecene qualcuno anche voi, please, non fate fare tutto il lavoro a Zambardino .
Le elezioni politiche del 13-14 aprile offrono molti materiali agli studiosi di comunicazione. La comunicazione politica si dimostra come campo adatto alla creatività, sia ufficiale che non convenzionale, irriverente e impertinente. Si può fare.
Dopo il finto fake, ecco alcuni esempi di fake autentici. Ossia, fake che sono davvero fake. Non solo. Fake che, nel loro essere finti, esprimono perplessità, paure e arrabbiature autentiche, che la rete fa circolare.
Ne segnaliamo due, per par condicio (non ce ne vogliano i partiti esclusi, che possono segnalarci azioni di subvertising che li riguardano: non vogliamo escludere nessuno).
Aggiornamento del 15 marzo: altre campagne fake ci segnala Roberta, altre ne abbiamo trovate nei blog di Roberto Bonzi, Mauro Biani, Candido. E ancora il Giulivo. Tutti trovati via l’ormai irrinunciabile Netmonitor (che ha pure segnalato questo post tra i suoi link di ieri: grazie )
Segnalazione. La serata di ieri, al Teatro Bonci di Cesena, era dedicata al regista e scrittore russo Andrej Tarkovskij, con la la lettura di sue poesie inedite, con la voce dell’attore Gabriele Marchesini, e l’esecuzione di Lieder del compositore Luciano Sampaoli, che insegna a Cpo nel laboratorio di jingle.
Brano dal film Stalker
Brano di intervista a Tarkovskij sulla definizione di arte (e vita)
Se siete di quelli che pensano ancora che i fumetti siano roba da bambini, non venite a Bologna. Non andate alla galleria Squadro, né a una qualsiasi delle mostre della seconda edizione di Bilbolbul. Così, invece di dover aspettare in fila 5 ore, in meno di mezz’ora potrò avere il mio ennesimo autografo disegnato dalla Francesca Ghermandi
Se invece vi intriga questa tavola di Lorenzo Mattotti (in magnifico b/n nell’originale) guardate qui.
voi che siete ormai esperti conoscitori di subvertising, indovinate un po’ se questo manifesto è un fake…
se proprio proprio non riuscite a indovinare, cercate la soluzione facile facile qui.
Aggiornamento: Vittorio Zambardino mi informa che un blogger lo ha informato che un “originale” (il primo?) di questo manifesto si può vedere qui. Ma l’originale è un fake o è autentico?
In Second life è sicuramente importante la dimensione video-ludica. Ma ci sono tanti che fanno anche “sul serio”. Non che il gioco non sia una cosa seria, al contrario
Fare sul serio in questo caso significa applicare la propria professionalità anche nei “mondi metaforici” quali Sl (per usare un’espressione cara a Giuseppe Granieri), ad esempio nel campo della comunicazione pubblicitaria. A questo proposito segnalo la riflessione di una professionista, Roberta Greenfield, su uno degli ancora relativamente rari casi di campagne in sintonia con il mondo Sl, una case history di marketing centrato sui residenti, realizzata da l’Oréal. Metaforicamente, una campagna dal basso (o dal di dentro?).
Se non avete un account per Second Life, potete sbirciare dal computer di un vicino compiacente. So per certo che oltre a colleghi e amici, sarà presente qualche studente, non solo Cpo. Dove? Nel loft (sì, siamo un po’ underground nell’anima) dietro all’unAcademy, alle ore 21.
Prossimi appuntamenti: 5 marzo, 12 marzo, 20 marzo, sempre alle ore 21. Quanto dura? un po’ più di un’ora, direi massimo due.
The day after: la prima lezione era dedicata soprattutto alle fan culture legate alla fiction, ma ha dato anche le principali prospettive teoriche da cui osservare questi fenomeni (almeno tre). Per chi ieri sera c’era, e per chi non c’era, presto saranno consultabili le slide che hanno accompagnato la lezione. Oltre (spero) alla trascrizione della chat che ha “riempito” le pause, in pieno spirito fan culture
Intanto un primo resoconto (anche visivo) di una osservatrice Cpo lo trovate qui. Aggiornamento: ecco le slide del primo incontro.
Aggiornamento bis: ed ecco un frammento della chat, in puro spirito fan culture.