Aido chiama giovani (e adulti)

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Martedì mattina a Pesaro Studi abbiamo fatto il brief con gli studenti per il progetto di comunicazione Aido chiama giovani. Alcune riflessioni e alcuni link utili agli studenti che intendono partecipare alla sfida.

Il dr. Filiberto Martinelli, già primario di rianimazione a Urbino e ora all’Ospedale San Salvatore di Pesaro, ha chiaramente inquadrato il fenomeno della donazione. Ci ha spiegato che i donatori di organi sono solo le persone che muoiono di “morte cerebrale”, ossia quando si ha una cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo. Tanto per intendersi, non riguarda le persone in coma o in stato vegetativo, in cui l’encefalo ha magari subito dei danni ma continua, seppur limitato nelle sue funzioni, a vivere. Eluana Englaro, chiarisce, non avrebbe potuto essere donatrice, perchè non era cerebralmente morta.
La morte cerebrale è riconosciuta in Italia da una legge del 1993, quindi in notevole ritardo rispetto agli Stati Uniti, ad esempio, dove una normazione analoga risale al 1968.
Le potenzialità della donazione di organi sono molto ridotte all’origine: mediamente su 100 morti solo 4 sono morti cerebrali, mentre le restanti 96 sono morti per arresto cardiaco, e in quel caso insieme al cuore cessa la vita degli altri organi. Solo nel caso di morte cerebrale è possibile mantenere artificialmente in vita gli altri organi in vista di una potenziale donazione, e anche questa possibilità non può durare a lungo.
La legislazione italiana regolamenta rigidamente la donazione degli organi all’origine: se si riscontra morte cerebrale, viene nominata una commissione medica che nelle 6 ore successive alla morte esegue una serie di accertamenti che eliminino ogni dubbio, e in quelle sei ore si gioca la possibilità della donazione. Se la famiglia non acconsente, anche a conclusione delle 6 ore non si potrà avere donazione. Se si avvia la donazione, si mettono in moto 200 persone.
Cosa si può donare: oltre alle cornie, donabili anche dalle persone anziane, si possono donare i reni, che salvano una o due persone dalla dialisi, il cuore e il fegato, che possono salvare fino a tre vite.
La donazione è essenziale per ridare vita a malati che non possono sperare in altra possibilità che non sia il trapianto, ci ricorda il responsabile di Aido provinciale di Pesaro, Gabriele Riciputi, perchè gli organi artificiali (ad. esempio il cuore) servono solo per ritardare il bisogno di un trapianto.

La donazione in Italia: l’Italia è abbastanza avanzata nel campo della donazione, e in particolare lo sono le Marche, e questo è un dato positivo, ma in Italia si sta rilevando un calo nel consenso alla donazione, e ancora manca una chiara regolamentazione dell’assenso. Tanto per intenderci, quella tessera mandata qualche tempo fa dal Ministero della Sanità non sostituisce una dichiarazione chiara di consenso alla donazione, che deve essere espressa dall’interessato di persona. L’ipotesi di inserire una dichiarazione di consenso alla donazione nella carta di identità, inserita in un primo tempo dal governo nel decreto milleproroghe, è poi sfumata in una dichiarazione facoltativa. Manca ancora qualcosa per ridurre le mille difficoltà e pene della donazione, e quindi del trapianto di organi. Per maggiori informazioni su come esprimere il consenso alla donazione guardate sul sito di Aido.

Alcuni link utili al lavoro di progettazione degli studenti per aiutare Aido a chiamare a sensibilità e responsabilità i giovani (non perchè gli adulti siano più sensibili e responsabili):
– guardatevi i siti di Aido Veneto, Aido Lombardia e Aido di Bolzano, che sono particolarmente avanzati
– guardatevi questo video pubblicato su YouTube sulla storia dei trapianti
– per chi se lo fosse perso, il bando del concorso Aido chiama giovani per gli studenti sdc/cpo è scaricabilequi

Campagna di sensibilizzazione per la donazione degli organi realizzata da Wells e Ethnos per AIDO Associazione Italiana Donazione Organi con la partecipazione di Alessandro Gassman.

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3 Risposte to “Aido chiama giovani (e adulti)”

  1. MARCO GABRIELE RICIPUTI Says:

    Gent.le Prof.ssa
    – il resoconto centra pienamente l’argomernto della donazione degli organi fornendo l’informativa base da sviluppare anche con l’aiuto dei links.
    La ringrazio, anche a nome dell’associazione, per la disponibilità dimostrata con preghiera di estenderla anche ai suoi colleghi.

  2. Annamaria Saviolo Says:

    La nostra sezione è molto proiettata verso AIDO chiama i giovani, molti sono ormai i progetti rivolti ai giovani, con relativo successo di iscrizione; anche noi, come tutti, cerchiamo giovani che ci regalino almeno un’ora al mese; perchè i giovani ascoltano i giovani!
    Avviso ai visitatori: il sito http://www.aido-bz.it è stato chiuso; si prega di visitare il sito nazionale http://www.aido.it/altoadige o di contattare la sede a: altoadige@aido.it.

  3. Roberta Bartoletti Says:

    @Annamaria Saviolo: grazie della segnalazione

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