Occupazione giovanile: controtendenza Cpo

by

In un momento storico in cui l’occupazione giovanile, e in particolare l’occupabilità dei giovani laureati è un problema prioritario a livello nazionale, fa veramente piacere vedere questi dati di AlmaLaurea che ci riguardano.

Dal 2010 l’Università di Urbino ha aderito al sistema di monitoraggio di AlmaLaurea, il che ci consente di fare valutazioni sull’occupabilità sia dei laureati 2011 sia del trend 2010-2011.

Dall’indagine relativa al 2011, i dati sull’occupazione dei laureati specialisti nelle classi LM59, 59/S e 67/S nella totalità degli Atenei italiani mostrano che a un anno dalla laurea è occupato il 58,8% (il 58,1% nel 2010), il 7,7% non lavora e non cerca (contro il 9% del 2010), mentre il 33,6% si dichiara in cerca di occupazione (il 32,9% nel 2010) (1210 intervistati, con un tasso di risposta dell’89,2% sull’universo di riferimento) (ci riferiamo alla sezione 3 dei dati). Nel 2010 era stato rilevato anche un 1,8% che continuava a studiare, nel 2011 si tratta dell’1,6%, che è compreso nel totale di chi non lavora e non cerca. La situazione dell’occupazione nel complesso della classe è quindi tendenzialmente stabile, con un lieve miglioramento nell’occupazione e un peggioramento nel tasso di disoccupati e di chi si è ritirato dal mercato del lavoro.
I dati relativi ai laureati nella laurea specialistica CPO rilevano che a un anno dalla laurea è occupato il 69,6% (il 60,6% nel 2010), il 4,3% non lavora e non cerca (nel 2010 il 6,1%) mentre si dichiara in cerca di occupazione il 26,1% (il 33,3% nel 20120) (23 intervistati, pari al 95,8% dell’universo di riferimento).
Riscontriamo quindi due dati positivi per i laureati Cpo:
rispetto al dato medio nazionale, i laureati CPO sono occupati in percentuale maggiore rispetto alla media (+ 10,8%) e sono minori i disoccupati (- 7,49), così come minore è il numero dei laureati che non si rivolge al mercato del lavoro (- 1,8, escludendo dal computo chi sta continuando gli studi);
rispetto al 2010, nel 2011 riscontriamo un notevole miglioramento dell’occupabilità dei laureati Cpo a un anno dalla laurea: l’occupazione è aumentata del 9%, la disoccupazione è diminuita del 7,19%, in controtendenza rispetto al dato nazionale. Si è anche ridotta la percentuale di chi non lavora e non cerca (-1,8%).
I tassi di occupabilità dei laureati Cpo non solo sono quindi ancora elevati nonostante il momento di crisi economica e occupazionale che colpisce soprattutto i giovani nel nostro Paese, ma sono anche migliori rispetto alla media nazionale e migliori rispetto all’anno passato.

Questa è una prima valutazione, ci riserviamo di riflettere ancora sugli altri dati, anche sui punti deboli che emergono dall’indagine, per affrontarli e gestirli in futuro.

Annunci

Tag: , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: