Esempi d’intraprendenza #3: i laureati Cpo al lavoro

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logo eppelaAncora una volta i laureati Cpo dimostrano di sapersi destreggiare nel mondo, per nulla semplice, della comunicazione. Serve dedizione, impegno e quella dose di coraggio che permette di fare grandi cose. Un esempio? Fulvio Farese, copywriter e molto altro!

Fulvio, in che anno ti sei laureato Cpo e con quale tesi?
Ho conseguito la laurea nel 2009 con la tesi “Percorsi creativi: tra falsi miti e nuovi pionieri”, seguito dalla Prof.ssa Stefania Antonioni. La tesi, che ho avuto il piacere di condividere anche con il Prof. Fabio Ritter, ha approfondito le dinamiche della creatività e le sue evoluzioni, ipotizzando scenari più o meno plausibili riguardanti la figura del creativo e di un’agenzia pubblicitaria.

E dopo la laurea, cosa è accaduto?
Durante il percorso formativo ero già coinvolto nel lavoro con l’agenzia di Bologna AdmCom, contatto che ha preso forma grazie ad un concorso indetto dalla stessa università. Qui ho maturato esperienza nel copywriting, Abl, Btl, Unconventional. Dopo la laurea magistrale quindi, ho collaborato con questa agenzia per altri 6/7 mesi fino a quando ho deciso di fare esperienza altrove ed accrescere le competenze acquisite. Lavoro, quindi, per quasi un anno a Modena presso l’agenzia pubblicitaria Proxima, specializzata in strategie di branding per aziende, centri commerciali, materiali P.O.P., meccaniche promozionali, concorsi. La curiosità e la ricerca di nuovi stimoli mi ha portato a partecipare e vincere, a fine 2011 come freelance, ad una gara creativa per la comunicazione di Banca Mediolanum su scala nazionale.

Un periodo di formazione davvero intenso e gratificante! Ad oggi invece di cosa ti occupi? Il tuo ruolo è cambiato nel tempo?
Il risalto avuto dalla campagna Banca Mediolanum ha destato attenzione nella mia attuale agenzia, Anteprima Adv a Lucca, che mi ha contattato più di due anni fa. Da allora mi occupo della comunicazione per brand locali e realtà nazionali fra cui CGIL (campagna nazionale tesseramento 2013 “Fondata sul lavoro”) ed NGM.
Nel 2011, a seguito dell’intuizione avuta dal mio titolare, è sorta in seno all’agenzia Eppela, la prima piattaforma di crowdfunding reward based generalista. Da allora, parallelamente al lavoro di copywriter, mi occupo della gestione social e PR della piattaforma divenuta, sulla scia di Kickstarter, la realtà più importante e prolifica a livello nazionale. Teniamo corsi, convegni, siamo comparsi su testate nazionali e canali tv, il fenomeno ad ora non conosce ostacoli. Anche le università sono interessate al crowdfunding.

L’impegno è stato ripagato da una buona dose di successo, ti senti soddisfatto di questo?
Sono soddisfatto del mio lavoro, vivo una realtà che si muove in ambiti paralleli a quelli dell’advertising un po’ per necessità, un po’ per voglia costante di mettersi in discussione. Con Eppela ho reinventato me stesso, approfondito ambiti della comunicazione che non conoscevo, vivo il progetto con forte senso di appertenenza insomma, gli stimoli non mancano.

Dunque, cosa pensi sia stato più utile del percorso di studi Cpo e quale ricordo ne conservi ?
Il percorso di studi magistrale è stato utile per diversi motivi, in primis per avere una panoramica ampia del mondo della comunicazione, per non fermarmi alla ricerca di una figura professsionale stantia, per vedere il lavoro con gli occhi interessati di chi non si ferma all’apparenza. Non c’è corso che non ricordi con piacere e, soprattutto, riconsidero ora più di prima il rapporto instaurato con i professori, stimolante perchè basato su un confronto costante. Tuttora resto dell’idea che non ci siano molti corsi di laurea che offrono contatti costanti con il mondo del lavoro e la possibilità, come quella che ho avuto io, di relazionarmi con veri professionisti della pubblicità. La laurea triennale l’ho conseguita sempre a Pesaro, il fatto che io abbia scelto CPO come magistrale vorrà dire pur qualcosa…

Per ultimo, il futuro. Progetti? In Italia o all’estero?
È difficile dar forma ad un futuro quando ogni giorno si presenta una scommessa, una sfida. In questo momento Eppela lo è, così come lo è la possibilità di confermarsi come una delle agenzie di spicco in Toscana e oltre. Sono alla costante ricerca di stimoli, sono mosso dalla curiosità e, la mia adattabilità ed il mio essere “itinerante”, rende tutto ancora più affascinante. Mi manca un’esperienza all’estero, non sono particolarmente attratto dall’idea di entrare in una grande agenzia. Mi affascina non solo proporre idee di successo ma riuscere a vendere le stesse con lo stesso entusiasmo con cui le elaboro. Penso al lato emotivo della comunicazione ma strizzo l’occhio anche a quello razionale, commerciale. Diffido da chi pensa la creatività come qualcosa fine a se stessa, oltre al piacere nel fare ciò che si vuole è importante essere funzionali e ragionare per obiettivi. Che poi mi diverta un mondo nel fare il mio lavoro…beh….questo è un altro discorso.

Il link di Eppela: http://www.eppela.com/

La settimana prossima: Antonio, Art Director a San Marino

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