Archive for novembre 2013

Esempi di intraprendenza #17: i laureati Cpo al lavoro

novembre 19, 2013

Foto TizianaL’ultimo appuntamento con le interviste agli ex-studenti Cpo è con Tiziana Cosmi…

Ciao Tiziana! La tua è una bellissima storia di coraggio e intraprendenza! Ci racconti tutto partendo  dall’inzio?! Dicci della laurea!

Mi sono laureata al CPO nel febbraio del 2012 con una tesi sperimentale sul marketing dei servizi elaborata nel corso del mio periodo di stage presso Goliardica Editrice (Cervignano del Friuli – UD), dal titolo: “Sviluppo del Service Management e analisi del caso imprintaonline.it”, il mio relatore è stato il prof. Nicola Grande.

Appena un mese dopo la laurea avevo un contratto a progetto in una agenzia di pubblicità di Pordenone, la Dyn Art, con l’incarico di curare i canali social di alcuni clienti. Probabilmente mi ha aiutata ad avere questa opportunità il fatto di aver iniziato a mandare curriculum alle aziende già da prima di conseguire il titolo, per farmi un po’conoscere. In seguito ho mandato una seconda mail a coloro che mi avevano in qualche modo risposto, segnalando di aver conseguito anche la lode. Così, sono stata contattata da Dyn Art e l’incarico è durato circa 8 mesi. Una volta conclusa questa prima esperienza ho deciso di approfondire gli argomenti “social” e “tecnologia” frequentando due corsi regionali, uno dedicato al marketing turistico e alla promozione del territorio con la realtà aumentata, l’altro più specifico sulle tecniche di social media marketing.

Logo Free OolyE adesso? Qual’è il tuo impiego attuale?

Devo dire che mi ha sempre stuzzicata l’idea di essere una free lance: certo, sono consapevole del fatto che si tratti di una scelta rischiosa, ma l’idea di fare le cose “come dico io” è stata un chiodo fisso fin da quando ho lasciato il CPO. Una volta tornata in Friuli, infatti, le esperienze di stage e lavoro che ho trovato mi avevano fatta sentire “trattenuta” e devo dire che ero piuttosto insofferente al “metodo classico” da ufficio, con poca libertà e che trovavo troppo statico. Completamente diverso dai lavori che eseguivamo in gruppo ai laboratori successivi ai corsi! Così ho preso il coraggio a due mani e ho deciso di mettermi alla prova. La mia passione per la regione Friuli Venezia Giulia, la sua storia, la sua cultura mi ha portata spontaneamente a decidere di “prendermi cura” dei suoi imprenditori. Ho aperto partita iva e ho lanciato il progetto Free Ooly, l’attività che ha nel nome stesso la sintesi tra il mio desiderio di libertà espressiva e il mio ambito di azione. Sono molto contenta della scelta fatta: credo che sia stata presa con la giusta consapevolezza e nel momento migliore della mia vita, in quanto non ho grosse responsabilità economiche sulle spalle. Magari, se avessi posticipato, tra qualche anno la mia situazione personale sarebbe potuta essere diversa e io non avrei avuto le stesse chance di oggi.

Bravissima!  Hai consigli da regalare ai nostri nuovi studenti?

Quando ho conseguito la laurea triennale in Comunicazione e Pubblicità a Trieste sentivo di avere ricevuto una buona base teorica, ma la pratica era qualcosa di assolutamente sconosciuto per me; e lì, sapevo che sarebbe rimasta tale.

Ho scelto il CPO proprio perché avevo letto che comprendeva attività pratiche oltre che teoriche e devo dire che le aspettative non sono state deluse! Anzi, ho trovato perfino di più di quanto mi aspettassi! Certo, i laboratori che si fanno dopo i corsi teorici sono utili, ma il CPO ha più di un valore aggiunto: il magnifico rapporto che si crea con i professori, la disponibilità della Colonia della Comunicazione, i seminari con ospiti di eccezione sono solo alcuni elementi che rendono questa laurea magistrale unica nel suo genere. E poi, a Pesaro c’è qualcosa di magico che ti porta a sentirti come in un vero gruppo di lavoro con i colleghi-amici, e non come una semplice classe di studenti.

A chi si iscrive oggi, il mio consiglio è: VIVETE A PIENO QUESTI DUE ANNI!!!

Un’ultima domanda: il futuro! Come ti vedi da qui a …diciamo cinque anni?

Da qui a cinque anni… e chi lo sa! Il mio desiderio più grande è quello di sentirmi realizzata come persona e nel lavoro, quindi potrei dire che sogno di poter iniziare a costruire la mia famiglia sostenendomi grazie al successo di Free Ooly.

Grazie a Tiziana e grazie anche a tutti i nostri ex-studenti che, condividendo con noi le loro storie e i loro consigli, ci hanno tenuto compagnia in questi mesi…ma soprattutto un grazie di cuore a tutti i nuovi Cpo che ci hanno letto e seguito con interesse. A tutti voi vanno i nostri migliori auguri per il futuro! 😉

Annunci

Esempi di intraprendenza #16: i laureati Cpo al lavoro

novembre 12, 2013

foto fabrizioBentrovati! Oggi siamo qui con Fabrizio, social media expert che ci parlerà di Social Intelligence!

Fabrizio, comincia col dirci  in che anno ti sei laureato in Cpo e con quale tesi?

Sono uno sportivo agonista da sempre e ho iniziato l’avventura al Cpo con l’intenzione di realizzare una tesi che coniugasse marketing e sport: così è stato. Mi sono laureato nel febbraio 2011 con una tesi in Economia del consumo, della marca e dell’esperienza dal titolo “Where Authenticity Happens: il reincanto dello sport disincantato”.

 E dopo la laurea, cosa è accaduto?

Durante l’università collaboravo con il direttore commerciale di alcune ditte after market del settore motociclistico, un lavoro che mi impegnava un paio di giorni a settimana. Nel frattempo curavo la comunicazione web di una associazione no profit di cui sono vicepresidente, Animosa Onlus (www.animosa.it), e della mia società di canottaggio. Dopo la laurea a marzo 2011, mentre sondavo il terreno per un lavoro più stabile, ho proseguito il mio contratto di collaborazione associandolo a qualche progetto di marketing sportivo e politico.  Poi, nel settembre 2011, una grossa azienda mi ha telefonato dopo avere visto il mio curriculum su AlmaLaurea.  Da quel giorno, ho momentaneamente abbandonato i miei sogni di marketing sportivo e sono entrato nel mondo della Social Intelligence.

 Oggi dove lavori e con quale ruolo? Di fatto, di cosa ti occupi oggi?

 Lavoro presso Tecla (www.tecla.it), una società leader nella realizzazione di soluzioni e progetti integrati per il Digital Business. Sono un Social Media Specialist, e il mio ruolo fin dall’inizio è stato quello di gestire un servizio di Social Intelligence. Di cosa si tratta? In un mondo dove il consumatore sta guadagnando sempre più potere, le aziende devono ascoltare la sua voce che sempre di più è espressa sul web tramite opinioni, recensioni, raccomandazioni. Ed è qui che entra in gioco la Social Intelligence: ascoltiamo la rete per monitorare la brand reputation, il sentiment di mercato, le opinioni dei consumatori. Le mie funzioni sono sia strategiche che operative: sono l’account di alcuni clienti, metto a punto il sistema di ascolto delle conversazioni e fornisco insight strategici ai committenti. Negli ultimi tempi, mi occupo anche di pianificare e realizzare strategie di Marketing e Comunicazione Digitale. Chiaramente, il mio è un ambito in continua evoluzione, per cui la mia è una formazione continua: bisogna allenare la mente per imparare e mettere a frutto le migliori strategie di marketing.

 Nel complesso, ti senti soddisfatto?

 Come tutti nella vita, al lavoro alterno momenti di grande stress ad altri di grande energia e positività. Ma alla fine vince la soddisfazione. Lavorare con clienti di livello nazionale e internazionale può essere spiazzante all’inizio, ma diveta decisamente stimolante appena si prende confidenza con linguaggio, tempi, modi di relazionarsi con il cliente.

Una curiosità per soddisfare i dubbi dei nuovi immatricolati: quale laurea triennale ti ha condotto alla scelta del Cpo? Era un percorso affine o completamente diverso?

Ho seguito la triennale di Scienze della Comunicazione a Bologna ma non ero soddisfatto. Mi ero reso conto che potevo anche non frequentare le lezioni e avere comunque buoni voti. Ho deciso di cambiare e di mettermi in gioco con qualcosa di più pratico.

Cosa è stato più utile del percorso di studi magistrale per la tua occupazione attuale?

Le cose più utili? Il mix perfetto tra teoria e pratica. E il rapporto con gli studenti e i professori. Il primo anno a Bologna eravamo in 400 matricole, non studenti; se arrivavi tardi a lezione non vedevi neanche la cattedra da quanto era lontana, e allo stesso tempo i compagni di banco erano sempre diversi. Pesaro è stata una svolta: contatto diretto con i professori, lavori di gruppo con i compagni, confronto continuo, un framework metodologico comune. Oltre alla necessaria teoria, abbiamo continuamente messo alla prova le nostre capacità comunicative, relazionali e creative tramite progetti ed esercitazioni.foto laurea Fabrizio e Valentina

Ma, se devo essere sincero, la cosa migliore che il Cpo mi ha portato è stata la mia ragazza Valentina. E questo vale più di tutto.

 Qualche consiglio ai nuovi laureati Cpo di oggi, per trovare un lavoro e per valorizzare al meglio le loro competenze?

 Ricordarsi che fuori dalla cerchia di amici, conoscenti, studenti, professori, non ti conosce nessuno. Perciò ogni volta bisogna dimostrare il proprio talento. Bisogna farsi conoscere e rendersi indispensabili: stare i cinque minuti in più oltre l’orario di lavoro, seguire le direttive ma proponendo un’alternativa creativa, dimostrare di non avere solo buone idee ma anche un buon metodo per studiarle e realizzarle.

Da qui a cinque anni come ti pensi? Previsioni, progetti? In Italia o all’estero?

Dopo avere messo in stand-by la mia passione per il marketing sportivo, ho fondato da poco una start-up con un mio carissimo amico sognatore, insieme ad altri soci decisamente più pratici. Si chiama SporTalent (www.sportalent.com), un progetto che nasce con l’idea di permettere a tutti coloro che hanno un talento sportivo (atletico, manageriale, amatoriale, passionale) di poterlo coltivare al meglio. Me ne occupo solo nel poco tempo libero, ma in futuro chissà, forse riuscirò davvero a fondere le mie passioni: sport e comunicazione. È una sfida, ma del resto sono uno sportivo agonista da sempre. E cos’è il lavoro se non una gara, dove il talento conta, ma conta ancora di più come lo si allena?

E dopo questa bellissima intervista, vi diamo appuntamento a martedì prossimo con la storia di Tiziana, esperta in comunicazione creativa.

Esempi d’intraprendenza #15: i laureati Cpo al lavoro

novembre 5, 2013

Foto Chiara CiniOggi siamo qui con Chiara Cini! Nostra ex-studente, adesso scrittrice per Apogeo, digital planner ed esperta di social media.

Ciao Chiara! Anzitutto, parlaci dei tuoi anni universitari. 

Dopo la laurea triennale in Comunicazione e società della facoltà di Sociologia all’Università degli studi di Milano, durante la quale ho trascorso un anno all’estero al nord della Spagna (Universidad Publica de Navarra a Pamplona), mi sono iscritta al CPO e laureata nel febbraio 2007 con una tesi sul marketing territoriale e in particolare sul brand Italia che si promuove all’estero. Nei mesi prima della laurea ho effettuato uno stage all’Ente Nazionale del Turismo italiano a Madrid dove ho imparato come l’Italia si promuove in Spagna e i pesanti meccanismi burocratici delle realtà pubbliche.

Dopo la laurea, cosa hai scelto di fare?

Subito dopo la laurea sono rientrata a Milano dove ho fatto uno stage nella redazione del Gastronauta tra prodotti tipici, ricette e sapori del territorio. Nel novembre del 2007 ho iniziato la mia esperienza in Hagakure, una delle prime società specializzate in Italia in digital PR e comunicazione sui social media. Lì ho trascorso due anni e mezzo intensi e formativi: una vera e propria palestra che mi ha consentito di crescere in breve tempo imparando a fare un mestiere che si costruiva giorno dopo giorno, con l’arrivo di nuovi luoghi e linguaggi online. Nel giugno del 2010 sono passata a TheblogTV a nutrire – divertendomi – una community di appassionati di cucina chiamata Madeinkitchen dove sono rimasta circa un anno. Per coincidenza sono poi tornata proprio a Pesaro, dove per i successivi due anni e mezzo mi sono occupata della reputazione online a 360° di Eden Viaggi, un tour operator importante nel panorama del turismo tradizionale in Italia.

Nel frattempo ho collaborato e collaboro tuttora con Frog Marketing, un laboratorio fondato da un team dell’Università di Milano che tiene corsi su social media marketing per piccole medie imprese e privati in giro per l’Italia.

Nel 2012 ho pubblicato un libro per Apogeo Editore: il titolo è “Facebook per tutti – Guida perdivertirsi in sicurezza”, un manuale per imparare a usare il più famoso dei social network nella maniera più consapevole possibile. Il libro è stato ripubblicato lo scorso settembre nella sua seconda edizione.

Facebook per tuttiDa poco Apogeo Editore ha anche pubblicato un mio ebook sempre dedicato a Facebook ma più orientato alle aziende: “La Pagina Facebook – Prontuario del communitymanager”, che spero possa essere utile a tanti giovani professionisti che si approcciano al mestiere.

Davvero tante cose, insomma! E ora? 

Da pochissimo, una manciata di settimane, sono entrata in Now Available: un’agenzia di comunicazione all’interno della quale sto delineando io stessa ogni giorno insieme ai miei nuovi colleghi il mio ruolo di digital planner, sulla base delle esigenze interne e dei clienti, e sulla base di quello che nel quotidiano posso apportare sulla visione digitale dei progetti.

Grazie Chiara!!! Hai qualche consiglio da suggerire ai nostri nuovi studenti o ai neo-laureati CPO?

Ho scelto il CPO per l’approccio più pratico e operativo dei corsi, meno didascalico rispetto alle proposte che in media arrivano dalle università italiane. Non me ne sono pentita: quel percorso mi ha insegnato a lavorare in team e ad avere uno sguardo molto concreto sui progetti, oltre a consentirmi di trascorrere un anno davvero piacevole tra quei corridoi a due passi dal mare, a nascondermi dai bidelli se ero sporca di sabbia al rientro in università per le lezioni.

Il consiglio che posso dare ai ragazzi che stanno intraprendendo questo percorso è di cercare di capire davvero quali sono le loro predisposizioni naturali e i loro desideri: sono sicura che avere degli obiettivi chiari sia il primo passo fondamentale per poterli raggiungere.

Prima di innamorarsi di una qualche professione è bene informarsi, confrontarsi con chi è del settore in modo da conoscerla più a fondo possibile per capire se è nelle proprie corde sul serio. Poi c’è sempre tempo per cambiare.

Dicci del futuro. Dove ti vedi tra 5 anni?  

Cinque anni mi sembrano davvero un’eternità, soprattutto vivendo in una rete che cambia ogni giorno. Tra cinque anni spero di svegliarmi al mattino e spero che il mio lavoro sia una parte importante e felice della mia vita, dovunque io mi trovi.

Ci ritroviamo la prossima settimana con un’altra bellissima intervista ad un nostro laureato! Martedì vi racconteremo la storia di Fabrizio, social media specialist.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: