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Come valutano il percorso di studi Cpo gli studenti?

maggio 27, 2016

Prima dell’iscrizione all’esame ogni studente dell’Università di Urbino è chiamato a compilare online un questionario di valutazione del singolo insegnamento. Le valutazioni degli studenti sono analizzate dai diversi organi della qualità dei corsi di laurea in modo da rilevare e gestire eventuali criticità. Vi riportiamo di seguito le principali osservazioni emerse dall’analisi dei questionari relativi al corso di laurea magistrale Cpo raccolti nell’autunno 2015, quindi relativi agli insegnamenti erogati nell’anno accademico 2014-15.

Ricordiamo che gli studenti frequentanti rappresentano la quasi totalità degli studenti Cpo (541 questionari), ma consideriamo anche i dati emersi dai questionari compilati dagli studenti non frequentanti, prevalentemente studenti lavoratori (32 questionari).

Nel complesso le valutazioni sono tutte soddisfacenti, visto che per le 11 variabili proposte la media supera sempre, o si attesta su un valore di 7, non mostrando scostamenti notevoli con le medie di ateneo.

Gli aspetti del corso che sono stati meglio giudicati dagli studenti frequentanti sono, in ordine di soddisfazione, il rispetto del calendario ufficiale e degli orari in esso indicati (8.99) seguito dalla reperibilità dei docenti per ottenere chiarimenti e spiegazioni (8.16) e l’aderenza dei programmi a quanto dichiarato nei siti WEB a supporto degli insegnamenti (8.27). Questi valori di Cpo sono superiori alla media di Ateneo, così come il valore relativo all’utilità delle attività didattiche integrative (7,87 contro la media di Ateneo di 7,66).

Poiché l’obiettivo dei questionari è quello di rilevare eventuali criticità, i docenti che si occupano della qualità del corso hanno individuato le tre variabili rispetto alle quali gli studenti frequentanti esprimono una soddisfazione relativamente inferiore.

In ordine decrescente di criticità si tratta di:

  • l’adeguatezza delle conoscenze preliminarmente possedute ai fini della comprensione degli argomenti trattati (6.99),
  • la percepita onerosità del carico di lavoro in relazione ai CFU assegnati (7.57)
  • l’adeguatezza del materiale didattico (7.64).

Questi tre valori sono inferiori alla media di Ateneo, a conferma di una potenziale criticità. La prima e terza variabile possono essere considerate come collegate tra loro, e possono essere gestite insieme.

L’analisi dei commenti che gli studenti frequentanti potevano fare in forma libera conferma quanto già osservato visto che la categoria più ricorrente è la sentita necessità di ricevere conoscenze di base (24.9% dei commenti).

Cosa ci dicono questi dati, e come possiamo gestirli?

Da almeno due anni monitoriamo in particolare la prima variabile: la maggior parte degli studenti della magistrale proviene da corsi di laurea di altri Atenei, e spesso da percorsi di studio che non sono quelli di filiera (ossia, da una laurea triennale in Scienze della comunicazione). Da sempre questa varietà di competenze e profili in ingresso rappresenta per noi una ricchezza, coerente con la molteplicità di competenze e di prospettive che sono necessarie per un buon lavoro nel campo della comunicazione – che è sempre un lavoro di squadra e multidisciplinare.

Allo stesso tempo, dobbiamo riconoscere, questa diversità di provenienze e di percorsi in ingresso può rappresentare una criticità da gestire: occorre infatti fare attenzione che tutti riescano a beneficiare dei contenuti e delle potenzialità offerte dai singoli insegnamenti della magistrale, pur a fronte di diversi punti di partenza.

Per questo motivo dall’autunno 2015 abbiamo deciso di chiedere ai nostri studenti maggiori informazioni sulla loro percezione di una mancanza di conoscenze di base, sulla cui base valutare se e come riaggiustare i programmi degli insegnamenti esistenti, o inserire contenuti integrativi. Per questo chiediamo agli studenti Cpo che hanno appena completato il primo e il secondo anno di aiutarci in questa seconda rilevazione, a maggio-giugno 2015.

Concludiamo con l’analisi relativa ai dati forniti dagli studenti non frequentanti per i quali si rilevano valutazioni tendenzialmente migliori di quelle dei frequentati, e si conferma l’insufficienza delle conoscenze preliminari quale principale emergenza (7.66) in un quadro di punteggi confrontabili con quelli dei frequentanti e in controtendenza rispetto ai relativi punteggi d’ateneo rispetto ai quali risultano apprezzabilmente superiori. Anche qui i commenti richiamano la sentita necessità di ricevere conoscenze di base (18.4% dei commenti) che condivide il primato con la richiesta di inserimento di prove di valutazione intermedie.

In allegato i dati disaggregati sulla valutazione complessiva degli insegnamenti Cpo da parte degli studenti (elaborazioni autunno 2015).

Report opinioni studenti Cpo 2015

Report opinioni studenti Cpo 2015.2

Report opinioni studenti Cpo 2015.3

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