Archive for agosto 2016

Le opportunità CPO: Marco Tartaglini, stagista presso FIAM Italia

agosto 25, 2016

marco tartagliniCome comunicare “la cultura del bello” attraverso la comunicazione e il digital marketing? Questa la sfida proposta da FIAM Italia agli studenti CPO all’interno del corso di Comunicazione d’Impresa.  A parlarcene è Marco Tartaglini, studente del secondo anno che insieme al suo gruppo ha presentato il progetto migliore ed è stato selezionato per uno stage.

-Marco, presentaci brevemente l’azienda e di cosa si occupa.
«FIAM Italia è un’azienda che da oltre 40 anni rappresenta il Made in Italy nel mondo attraverso la sua produzione di complementi d’arredo disegnati dai più prestigiosi designer di fama internazionale. Il prestigio dell’azienda non risiede solo nella collaborazione con questi ultimi, ma nell’aver rivoluzionato la lavorazione del vetro. Il suo prodotto di punta è la poltrona Ghost disegnata da Cini Boeri, una poltrona che ha confermato il successo dell’azienda e che nel 2017 compirà 30 anni».

– Chi erano i tuoi compagni di team? Come ti sei unito a loro? Vi siete scelti reciprocamente in base alle vostre competenze?
«Io e i membri del mio team (Martina Battazzi, Giulia Pellizzer, Fabrizio Perra e Chiara Tampieri) ci siamo scelti reciprocamente decidendo di unire le nostre diverse competenze in modo da completare il lavoro nel miglior modo possibile. Non c’è stata una vera e propria divisione dei compiti, ma abbiamo collaborato strettamente su qualsiasi aspetto del progetto».

– Quali erano gli obiettivi del contest? E qual è stato l’elemento che vi ha fatto vincere sugli altri gruppi?
«L’obiettivo del contest era principalmente quello di aumentare la brand awareness di FIAM attraverso la comunicazione online e offline e promuovendo la sua produzione interamente Made in Italy. L’attenzione alle richieste dell’azienda, l’effettiva realizzabilità del progetto e una buona dose di creatività nell’elaborazione della strategia sono stati i punti di forza del nostro lavoro. Credo proprio che sia questo ciò che ci ha consentito di prevalere sugli altri due team, perché anche loro hanno comunque portato a termine dei lavori qualitativamente elevati. Successivamente c’è stata una selezione tramite colloquio e sono stato scelto io per svolgere il tirocinio all’interno dell’azienda».

– Di cosa ti occupi all’interno del tirocinio?
«Mi occupo principalmente di marketing con particolare attenzione al mondo digital. Ho elaborato il mio primo vero social media plan, effettuato analisi sulla comunicazione e sulle politiche di pricing attuate dalla concorrenza, studiato come il brand FIAM viene comunicato dai rivenditori e svolto ricerche di mercato».

– Cosa vuol dire lavorare per un luxury brand?
«Doversi confrontare con una realtà tanto piccola quanto grande e importante richiede uno studio cosciente dell’intero settore in quanto le dinamiche del mercato del lusso sono molto diverse rispetto a quelle degli altri mercati».

– Il prossimo lavoro o stage? Rimarresti nello stesso ruolo, nello stesso settore oppure vorresti fare una cosa completamente diversa?
«Sono sempre stato appassionato di marketing e il mio obiettivo è proprio quello di specializzarmi nel marketing strategico. Ad ora mi è stato proposto di continuare il mio tirocinio all’interno di FIAM e sono entusiasta di questa opportunità. Ringrazio il corso CPO e in particolar modo la professoressa Lella Mazzoli per aver reso possibile questa mia fantastica esperienza da cui posso ritenermi cresciuto sia professionalmente che personalmente».

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Le opportunità CPO: il business game e stage con McDonald’s Italia

agosto 18, 2016

barbara bezziPesaro, 2 Novembre 2015: all’interno del corso di Comunicazione d’Impresa della professoressa Mazzoli c’è una lezione un po’ speciale. Alla cattedra la dottoressa Elisa Gennari, Consumer Insight Manager di McDonald’s Italia, presenta l’azienda e sottopone agli studenti il brief per un business game. Il premio per il vincitore? Uno stage retribuito negli uffici marketing di Mc Donald’s ad Assago (MI). Dopo tre mesi di studio e progettazione, la presentazione dei lavori e la vittoria a pari merito di due gruppi, a essere selezionata come stagista è Barbara Bezzi, studentessa al secondo anno di corso di CPO.

-Barbara, parliamo innanzitutto del business game. Come hai vissuto questa sfida e cosa era richiesto da brief? 

«Non appena è stato presentato il progetto, ho subito deciso che avrei partecipato con tutte le mie forze: tra i tre progetti con le aziende all’interno del corso di Comunicazione d’Impresa, questo mi è sembrato subito il più interessante e stimolante. Tutto era incentrato sulla comunicazione del nuovo Servizio al Tavolo, una vera sfida per McDonald’s da sempre considerato leader nel settore dei fast food. L’obiettivo era duplice: da una parte sensibilizzare ed energizzare i dipendenti McDonald’s ad offrire il miglior servizio, dall’ altra comunicare ai clienti l’avvenuto cambiamento.

Il nostro lavoro di ricerca è durato circa 3 mesi nei quali abbiamo affiancato le nostre conoscenze teoriche all’osservazione partecipata in alcuni ristoranti McDonald’s. Abbiamo poi restituito il brief alla presenza della dott.ssa Elisa Gennari e della dott.ssa Valentina Fossa (Corporate & Staff HR Manager)».

-Come è avvenuta successivamente la selezione dei vincitori?

«Le responsabili di McDonald’s insieme con la prof.ssa Mazzoli e la prof.ssa Antonioni hanno selezionato il gruppo che a loro avviso aveva svolto il lavoro migliore. In realtà i gruppi vincitori sono stati due, dai quali sono stati selezionati 4 candidati per svolgere un colloquio individuale con le responsabili McDonald’s . Ci tengo a precisare che non si è trattato di un vero e proprio colloquio di lavoro, ma piuttosto di una chiacchierata informale sul nostro percorso accademico, sulle nostre ambizioni, ma soprattutto riguardante il lavoro svolto per il progetto e sulle dinamiche all’interno del gruppo. Dopo circa 2 settimane abbiamo ricevuto il verdetto tramite mail».

-Qual è stato il tuo primo impatto all’interno dello stage?

«Devo dire che l’emozione di essere stata scelta per questo tirocinio è stata enorme, è subito subentrata la paura di non essere all’altezza. Ma questa mia incertezza è stata cancellata nel momento in cui ho varcato le porte degli uffici di Assago. Sono stata accolta in un’ambiente dinamico, energico e estremamente accogliente. Con mia grande sorpresa tutti si sono dimostrati pronti a spiegarmi le dinamiche aziendali, a rispondere alle mie costanti domande, ad aiutarmi qualora avessi bisogno. Devo ringraziare in particolare la mia tutor Layla che mi ha subito fatta sentire parte della squadra e che non smette mai di mettermi davanti a nuove sfide».

-Di cosa ti occupi precisamente?

«Il mio tirocinio si svolge nell’area food & marketing, in particolare sto affiancando la tutor aziendale nello sviluppo delle attività di marketing legate al mondo McCafé e Colazione: dall’analisi del contesto allo sviluppo dei materiali di comunicazione. Ho modo di interfacciarmi quotidianamente con l’agenzia che segue McDonald’s  e di valutare con loro le strategie di comunicazione migliori per il lancio dei nuovi prodotti. Nello specifico mi occupo dello sviluppo dei brief sui nuovi materiali di comunicazione in lancio da sottoporre all’agenzia, supporto agli scatti dei nuovi prodotti, dello sviluppo del packaging, dell’aggiornamento delle sezioni del sito internet e dell’app istituzionale, del supporto allo sviluppo di alcune attività promozionali. Inoltre mi occupo anche della reportistica riguardante le vendita dei prodotti; questa parte invece è quella che mi ha messo più alla prova dato che non faceva parte del mio bagaglio di competenze pregresse».

-Il prossimo lavoro o stage? Rimarresti nello stesso ruolo, nello stesso settore oppure vorresti provare una esperienza completamente diversa?

«Diciamo che ancora non ho le idee ben chiare, questi 6 mesi di stage stanno volando e ci sono ancora tante cose che voglio imparare e sperimentare in azienda. Mi sono sempre vista a lavorare in un’agenzia di comunicazione questa esperienza mi sta pian piano aprendo gli occhi su un mondo che non conoscevo e che sto scoprendo giorno per giorno, mettendomi in gioco e impegnandomi al massimo. Il settore marketing mi affascina molto e il dinamismo di un’azienda come McDonald’s è davvero stimolante, quindi questo è sicuramente un percorso che non mi sento di scartare. Non so cosa mi riserverà il futuro, per ora mi godo questo bel presente».

 

CPO in Erasmus a Tarragona: l’esperienza di Giacomo Giorgi

agosto 11, 2016

14001817_10210392204427857_2063780450_oLa meta Erasmus più ambita per gli universitari italiani? La Spagna: secondo fonte Eurostat, nel 2014-15 è stata scelta da ben 9000 studenti. Ma nella penisola iberica non ci sono solo Madrid, Granada, Valencia e Salamanca. Giacomo Giorgi, studente CPO al secondo anno di corso, ha scelto di frequentare per oltre sei mesi l’Università “Roviri e Virgili”di Tarragona, città catalana a circa 100 chilometri da Barcellona.

– Giacomo, avevi già provato a partecipare un bando Erasmus o hai provato per la prima volta durante il nostro corso di laurea in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni?

«Per me è stata la prima volta che provavo a partecipare. A dire la verità ritenevo proprio l’ultimo anno come quello più adatto: ritenevo utile e interessante avere la possibilità di vedere da una prospettiva diversa come si studiano le cose che ho fatto in 5 anni in Italia. Certo, ho anche pensato che l’Erasmus mi avrebbe rubato del tempo, ma poi proprio andando lì mi sono reso conto quanto e come questa fosse una opportunità imperdibile».

-Come era organizzata l’università a Tarragona?

«L’università si divide in un campus umanistico e uno scientifico: io nello specifico ho frequentato il dipartimento “Tecnologie della comunicazione” e ho passato tantissimo tempo nel laboratorio di produzione audiovisiva, un’aula a disposizione per i lavori di studio e per le ricerche individuali. L’università in questo senso è molto attraente e coinvolgente: si impara molto sia in termini teorici che professionali. I prof ti aiutano molto ma si aspettano tanto in cambio: assegnano delle consegne settimanali e si aspettano di vedere esempi pratici in classe».

-Quali corsi hai seguito in particolare?

«Ho inserito nel mio programma alcuni insegnamenti del master in comunicazione avanzata e crisis management, per il resto ho attinto da insegnamenti come creatività pubblicitaria e comunicazione di impresa. Crisis management è stata una materia molto interessante: a Tarragona si insiste molto su come gestire una crisi aziendale con la comunicazione, come realizzare una strategia, come monitorare la crisi e come intervenire sui social. Credo che a Tarragona lo facciano perché la città è famosa per le industrie chimiche, quindi i rischi, soprattutto quelli ambientali, sono elevatissimi».

-Tarragona ti ha fatto rimpiangere molto di non aver fatto l’Erasmus in una città più grande come Barcellona?

«Tarragona è una città molto più piccola, molto più chiusa e molto meno divertente rispetto a Barcellona. Mancano anche alcuni servizi, ma Tarragona è una città in cui cui si respira la vera cultura catalana. La cosa che più mi ha colpito è la festa Maior di Santa Tecla, dove le persone costruiscono dei castelli umani alti anche 20 metri. All’università è una festa molto sentita: c’è un gruppo di studenti che ogni giovedì si allena per realizzare questi castelli».

-Quali aspetti reputi come i più rilevanti di questa esperienza?

«Sicuramente la possibilità di aprire gli occhi verso orizzonti nuovi, la possibilità di star fuori e di incontrare persone di altre culture di cui prima non conoscevo nulla: ho incontrato molti sudamericani che fanno progetti di scambio, soprattutto brasiliani e messicani. Mi ha colpito molto il fatto che qui non si sentiva molto la sensazione di essere dentro una crisi economica al contrario di quello che avvertiamo invece ogni giorno nel nostro paese».

 

Rossini Opera Festival: il contributo di IMP e CPO

agosto 4, 2016

rofQuattro opere, quattro teatri, sette concerti. Questi i numeri del Rossini Opera Festival, manifestazione teatrale e musicale dedicata al celebre compositore che si svolgerà a Pesaro dall’8 al 20 Agosto 2016. “Dietro le quinte”, ad occuparsi della comunicazione e della promozione del festival c’è anche il lavoro del Prof. Marco Livi e dei suoi studenti di Costruzione del Messaggio Pubblicitario: non solo studenti di magistrale CPO, ma anche universitari della triennale IMP a indirizzo pubblicitario.

In particolare, un gruppo di studenti è stato selezionato per supportare il prof. Livi, direttore creativo, nella comunicazione di un’opera in programma, “Il viaggio a Reims”. Anna Egidio, Giulia Gattuso, Giulia Pellizzer  e Fabrizio Perra ci raccontano cosa si prova nel contribuire alla comunicazione del ROF: «Il nostro progetto nasce dalla proposta di comunicazione realizzata per superare l’esame di Costruzione Messaggio Pubblicitario. Il professore Marco Livi era rimasto molto soddisfatto del lavoro svolto, ma non pensavamo di finire a curare parte della comunicazione online di un’istituzione così importante come il Rossini Opera Festival. 1024px-Teatro_Rossini_01La sfida di questo progetto è sicuramente il periodo in cui si svolge, sia per noi che per il pubblico che tentiamo di raggiungere attraverso la sponsorizzazione Facebook. Per noi perché i tempi sono stretti ed essendo, da buoni fuori sede, tornati a casa, lavoriamo in questa fase a centinaia di chilometri l’uno dall’altro. Per il pubblico perché dobbiamo convincerlo che, il 12 Agosto alle 11.00, il suo unico desiderio sarà quello di collegarsi alla diretta streaming de Il Viaggio a Reims. Quest’opera è molto importante all’interno del festival perché segna la fine del percorso dei giovani cantanti all’interno dell’Accademia Rossiniana ed è stata già negli anni precedenti il trampolino di lancio verso la fama internazionale dei suoi interpreti. Un fatto come questo non è passato inosservato al gruppo che, con l’aiuto del professor Livi, l’ha usato come insight e come chiave di lettura di una campagna che al momento sta dando buoni risultati».13686761_1104047362966325_8319343025582151553_n

Durante l’intera durata della rassegna, nella pagina Facebook ufficialedell’organizzazione saranno pubblicati in rotazione i contenuti migliori realizzati dagli altri studenti di Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni e di Informazione, Media e Pubblicità. Per un Opera Festival di qualità.


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