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La COLONIA vede rosso

gennaio 30, 2018

Nell’anno accademico 2017-2018 la COLONIA della  comunicazione ha attivato una collaborazione con Croce Rossa Italiana – Comitato Pesaro, la cui prima azione è un contest rivolto agli studenti Cpo e del terzo anno di Imp.

Il contest riguarda la progettazione di una campagna di comunicazione online e offline che ha come obiettivi prioritari quelli di incrementare la conoscenza e il pubblico dellevento Run for Red cross, che si svolgerà a Pesaro il 22 Aprile 2018 alla sua seconda edizione dopo la prima fortunata del 2017.

Il contest è stato presentato a dicembre, i gruppi di studenti sono già al lavoro, stay tuned!

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Le valutazioni degli studenti Cpo

ottobre 31, 2017

Prima dell’iscrizione all’esame ogni studente dell’Università di Urbino è chiamato a compilare online un questionario di valutazione del singolo insegnamento. Le valutazioni degli studenti sono analizzate dai diversi organi della qualità dei corsi di laurea in modo da rilevare e gestire eventuali criticità. Vi riportiamo di seguito le principali osservazioni emerse dall’analisi dei questionari relativi al corso di laurea magistrale Cpo raccolti fino a gennaio 2017, relativi agli insegnamenti degli esami sostenuti nell’anno accademico 2015-16.

Le opinioni degli studenti sono state rilevate attraverso la compilazione di 638 questionari.
Poichè si considera come soddisfacente una valutazione pari o superiore al 7, si rileva un’unica criticità, in continuità con gli anni precedenti, relativamente alla percepita inadeguatezza delle conoscenze preliminarmente possedute ai fini della comprensione degli argomenti trattati”, che raggiunge un valore medio di 6,74, che per gli studenti frequentanti è pari a 6,75, solo leggermente superiore al valore rilevato nel 2014-15 (media 6,70, 6,69 per gli studenti frequentanti).
Llanalisi disaggregata per singolo insegnamento rileva come ci sia solo un insegnamento con un valore anomalo, e alcuni altri con valori inferiori alla media dell’indicatore ma che non risultano critici.
Gli indicatori che ricevono una valutazione inferiore degli studenti frequentanti, sebbene soddisfacente, sono la ritenuta onerosità del carico di lavoro in relazione ai cfu assegnati, pari a 7,5 (7.50 anche nell’anno precedente) e, in posizione ex aequo (7.59) l’adeguatezza del materiale didattico e lo stimolo ricevuto dal Docente (dati anch’essi invariati rispetto al 2014-15)
Diversi indicatori ricevono una valutazione superiore all’8, e confermano un quadro già rilevato nell’anno precedente complessivamente positivo. Per un’analisi più dettagliata si rimanda al report allegato.

La valutazione dello stage obbligatorio è deducibile dalle schede compilate dagli studenti a conclusione dell’esperienza (anno solare 2016, 52 questionari compilati su 57 stage): il 25% giudica molto utile il rapporto di stage con l’azienda/ente ospitante, il 59,6% positivo e costruttivo, il 7,7% soddisfacente, e solo il 5,8% poco soddisfacente e l’1,9% del tutto insoddisfacente.

Alleghiamo il report dettagliato, per chi volesse vedere i dati. Documento

L’occupazione dei laureati Cpo nelle rilevazion AlmaLaurea

settembre 29, 2017

L’indagine sulla condizione occupazionale dei laureati 2015 a un anno dal conseguimento del titolo (XIX Indagine 2017 – Condizione occupazionale dei Laureati, relativa a 25 intervistati su 30 laureati) rileva che il 68.0% lavora mentre il 24.0% è ancora in cerca di occupazione. La quota residua (8.0%) di laureati 2015 non lavora e neanche cerca occupazione. La metà di questi risulta in tale condizione poiché impegnato in un corso universitario o in un praticantato.
Si rileva quindi un miglioramento rispetto alla rilevazione 2016 (il 60,7% lavorava, il 25% era in cerca di occupazione, mentre il 14,3% non lavorava né cercava). Qualunque ne sia stata la forma, il dato sugli occupati a un anno dalla laurea è superiore anche al dato nazionale (57.3%).
A seguito del conseguimento della laurea l’80% dei censiti ha partecipato a qualche tipo di attività formativa, principalmente (60.0%) sotto forma di stage aziendali, fatto questo sicuramente finalizzato alla successiva assunzione. I tassi di occupazione e disoccupazione, secondo la definizione Istat sulle forze di lavoro, assumono, rispettivamente, i valori del 76.0% e del 17.4% laddove, per la stessa categoria di soggetti e tipologia di laurea, i dati nazionali registrano valori peggiori: rispettivamente 70.8% e 22.7%.
Tra gli occupati il 35.3% ha iniziato il lavoro dopo il conseguimento della magistrale mentre il 17.6% permane nel lavoro iniziato prima della laurea con quota analoga che prosegue quello iniziato durante il conseguimento della laurea. Il tempo di ingresso nel mercato del lavoro è stato mediamente di 4,8 mesi, leggermente superiore a quello nazionale (4.2).
Non si delinea una tipologia contrattuale prevalente con quelli a tempo indeterminato, contratti formativi e contratti no standard che si ripartiscono equamente (23.5%) quasi i tre quarti dei soggetti. Solo uno su dieci (11.8%) lavora come autonomo e si registra un’analoga quota occupata ma priva di tutela contrattuale.
Le aziende che danno occupazione sono totalmente private (100.0%) ed operano, in prevalenza, nei trasporti, pubblicità e comunicazioni (64.7%). L’impiego nei servizi (82.4%) supera grandemente quello nell’industria. Se guardiamo al contesto nazionale, gli occupati nel settore privato risultano pari all’83.4% in prevalenza impiegati nei trasporti, pubblicità e comunicazioni (22.8%) e, con quota quasi analoga (20.9%), nel commercio. La prevalenza, con l’81.2%, va anche qui al comparto dei servizi.
I dati riguardanti la retribuzione media, riferiti però ad un collettivo più vasto, stimano importi medi pari a circa 1000 euro con una preoccupante differenziazione per genere che vede le donne attestarsi sul modesto valore di 760 euro mensili, pari alla metà di quello attribuito agli uomini, accreditati per 1500 euro. A livello nazionale, il valore medio sale a circa 1100 euro con una riduzione della forbice di genere che rimane comunque sul valore di circa 300 euro mensili derivanti dal contemporaneo innalzamento del valore attribuito alle donne (1034) e diminuzione di quello dei maschi (1335).
Per quanto riguarda l’utilizzo e la richiesta della laurea nell’attuale lavoro, il 66.7% degli occupati ha notato un miglioramento nel proprio lavoro dovuto alla laurea (contro una media nazionale del 34.1%). Tale miglioramento viene integralmente ricondotto (100.0%) alla posizione lavorativa raggiunta. Il 58.8% dichiara di utilizzare, nel lavoro, in misura elevata le competenze acquisite con la laurea. A tale dato possiamo poi assommare un 29,4 che comunque le utilizza, anche se in misura ridotta.
Un confortante 64.7% giudica molte adeguate le competenze apprese durante gli studi, doppiando così ampiamente (29.4%) quelli che tale formazione la giudicano come poco adeguata. Solo una quota marginale (5.9%) ritiene del tutto inadeguato quanto appreso per il conseguimento della laurea. A confermare tale quadro il dato relativo alla necessità della laurea per il lavoro svolto che, pur nell’assenza di tale vincolo, la giudica necessaria nel 29.4% dei casi e comunque utile nel 47.1% delle situazioni censite. In aggiunta, i due terzi dei soggetti (64.7%) giudicano come fondamentale o utile il possesso del titolo ai fini del lavoro svolto, delineando così un quadro di generale soddisfazione.
Nel complesso, il 64.7% ritiene che la laurea sia risultata molto efficace/efficace per il lavoro svolto (contro il 34.6 del dato nazionale). Se a questo assommiamo il 17.6% (46.3% nazionale) che esprime un giudizio di ragionevole efficacia, vediamo delinearsi un profilo di utenti che premia il percorso formativo scelto, facendolo in maniera particolare per il Corso in oggetto.

Guardando in prospettiva, il citato rapporto permette anche l’analisi dei dati a 3 anni dalla laurea (26 intervistati su 30)
Il tasso di occupazione dei laureati CPO è del 73.1%, inferiore alla media nazionale per i laureati dello stesso tipo (84,7%), mentre quello di disoccupazione è al 17.4 (valore nazionale 9.6%). Si conferma comunque un relativo vantaggio nelle performance occupazionali a tre anni dalla laurea, rilevato già nelle precedenti indagini AlmaLaurea. Nell’indagine 2016 il tasso di occupazione dei laureati Cpo era invece superiore alla media nazionale, seppur leggermente (83,8% verso 81,7%).
Il 52.6% degli occupati ha un lavoro stabile (10.5% autonomo e 42.1% dipendente a tempo indeterminato), valore inferiore alla media nazionale di 64.9%.
A tre anni dalla laurea lavorano nei servizi di “trasporto, pubblicità, comunicazioni” il 42,1% degli occupati. A seguire un 26.3% impiegato nel commercio. Gli stessi dati a livello nazionale, 17.4% e 14.8%, mostrano una specificità del corso nel collocamento lavorativo.
Il guadagno mensile netto medio degli occupati si attesta sui 1152 euro, inferiore a quello nazionale (1370), con una ridottissima differenza tra i generi, riconducibile a poche decine di euro.
La laurea magistrale è ritenuta complessivamente fondamentale o utile per il tipo di lavoro svolto nel 52.6% dei casi (contro la media nazionale del 56,7%). La stessa è ritenuta efficace nel lavoro svolto, nelle declinazioni del molto efficace, efficace e abbastanza efficace, da un complessivo 94.7% dei laureati, dato superiore a quello nazionale (79.2%). Volendo infine riassumere con un solo dato la soddisfazione per il lavoro svolto, in una scala da 1 a 10, i laureati CPO dichiarano il medesimo valore, 7.4, registrato a livello nazionale.

Proseguendo la visione “longitudinale”, analoga analisi può condursi sulla coorte a 5 anni dalla laurea (21 intervistati su 28).
Qui il tasso di occupazione dei laureati CPO è del 66.7%, decisamente inferiore alla media nazionale per i laureati dello stesso tipo (82,7%), mentre quello di disoccupazione è al 26.3 (valore nazionale 11.5%). Anche in questo caso si rileva un’inversione di tendenza rispetto a quanto rilevato nell’indagine 2016, quando a cinque anni dalla laurea il tasso di occupazione dei laureati CPO del 2010 è dell’86,7%, superiore alla media nazionale (84,4%).
Il 64.3% degli occupati ha un lavoro stabile (14.3% autonomo e 50.0% dipendente a tempo indeterminato), dato inferiore alla media nazionale di 77.7%.
A cinque anni dalla laurea lavorano nei servizi di “trasporto, pubblicità, comunicazioni” il 35.7% degli occupati, mentre cresce la percentuali di occupati in attività di consulenza (14,7%). A seguire un 21.4% impiegato nell’industria non primaria. Gli stessi dati a livello nazionale mostrano un 18.6% nei medesimi servizi, valore che lascia al secondo posto gli occupati nel commercio (16.3), denotando una specificità del corso nel collocamento lavorativo.
Il guadagno mensile netto medio degli occupati si attesta sui 1126 euro, decisamente inferiore al valore nazionale (1427), con una marcata differenza tra i generi, riconducibile a circa 250 euro.
La laurea magistrale è ritenuta complessivamente fondamentale o utile per il tipo di lavoro svolto nel 71.5% dei casi (contro la media nazionale del 59.6%). La stessa è ritenuta efficace nel lavoro svolto, nelle declinazioni del molto efficace, efficace e abbastanza efficace, dalla totalità dei soggetti (100.0%), valore decisamente superiore alla media nazionale (80.6%). Volendo infine riassumere con un solo dato la soddisfazione per il lavoro svolto, in una scala da 1 a 10, a fronte di una media nazionale pari a 7.5, i laureati CPO dichiarano il valore di 7.2.

Chiaramente alcune delle distinzioni tra il contesto investigato e quello nazionale e relative oscillazioni tra i periodi investigati potrebbero imputarsi alle ridotte numerosità localmente coinvolte anche se alcune delle differenziazioni più marcate vanno sicuramente ricondotte alle specificità del corso CPO.

Calendario lezioni I anno

agosto 28, 2017

Le lezioni a Cpo per il primo anno iniziano il 9 ottobre 2017, i calendario sul sito Cpo.

Sono aperte le iscrizioni

luglio 21, 2017

Dal 20 luglio sono aperte le iscrizioni alla laurea magistrale Cpo per il 2017-18, trovate tutte le istruzioni e le scadenze per l’iscrizione online sul sito di Ateneo, nella pagina dedicata alle lauree magistrali

https://www.uniurb.it/studiaconnoi/studenti/iscrizione-e-trasferimenti/iscrizione-a-corsi-di-laurea-magistrale

Fate attenzione alle scadenze per le preiscrizioni (laureandi) e per accedere alle agevolazioni (borse di studio Ersu, alloggi e altri servizi). Per ulteriori informazioni su queste agevolazioni potete rivolgervi a tutor.comunicazione@uniurb.it.

Quando iniziano le lezioni a Cpo?

luglio 18, 2017

Le lezioni del primo anno Cpo iniziano il 9 ottobre 2017, mentre le lezioni del secondo anno inizieranno la settimana precedente, quella del 2 ottobre.

La sede, per entrambi gli anni di corso, è a Urbino, nel polo Volponi (sede nota nel mondo come Magistero).

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CPO a Urbino: servizi e info per gli studenti

maggio 26, 2017

Dall’anno accademico 2017-2018 il corso di laurea magistrale avrà sede unica ad Urbino, di seguito i principali punti di riferimento dei servizi per gli studenti Cpo:

Per i requisiti curricolari di accesso e orientamento in ingresso sul corso di laurea contattare il presidente del Corso di laurea:

Prof.ssa Roberta Bartoletti roberta.bartoletti@uniurb.it

Per informazioni e attività di tipo amministrativo (iscrizioni, importi della contribuzione studentesca e relative agevolazioni, passaggi di corso, trasferimenti, sospensione della carriera, presentazione dei piani di studio) può rivolgersi a:
Segreteria Studenti Area Umanistica
Via Saffi, 2 – 61029 Urbino
e-mail: segreteriastudenti.umanistica@uniurb.it
Telefoni: +39 0722 305205 +39 0722 305218 +39 0722 305228 +39 0722 305238
Fax: +39 0722 305287
Orario di apertura: dal lunedì al sabato dalle 9,30 alle 13,00; martedì dalle 15,00 alle 16,30

Per informazioni sulle attività didattiche (offerta formativa, calendario e sedi delle lezioni e degli esami, orari e sedi delle lezioni, contatti con i docenti) rivolgersi a:
Scuola di Scienze della Comunicazione
Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali: Storia, Culture, Lingue, Letterature, Arti, Media (DISCUI)
Via Aurelio Saffi n. 15 – 61029 Urbino
e-mail: scuola.comunicazione@uniurb.it
Telefoni: +39 0722 305720 +39 0722 305721
www.uniurb.sdc.it; www.uniurb.it/cpo

Per usufruire dei servizi bibliotecari rivolgersi a:
Biblioteca di Economia e Sociologia
via Saffi, 42 – 61029 URBINO
Tel. 0722 305575
e-mail: bib.battiferri@uniurb.it

Per informazioni sulle agevolazioni per il Diritto allo Studio (borse di studio, alloggi, ristorazione) rivolgersi a:
Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario (ERSU / ERDIS)
Via Vittorio Veneto, 43 – 61029 Urbino
tel. 0722 – 35191
tel. 0722 – 350709 (Diritto allo Studio)
www.ersurb.it

Concerto Jazz a Uniurb

marzo 31, 2017

Nell’ambito della collaborazione tra il Fano Jazz Network e la Scuola di scienze della comunicazione dell’Università di Urbino – che include i contest realizzati con la COLONIA della comunicazione – giovedì 27 aprile ore 17 nella sede Volponi si terrà un concerto aperto gratuitamente agli studenti Uniurb. Ecco la presentazione del concerto, promosso da Fano Jazz Network che aderisce per il quarto anno all’iniziativa promossa dall’Unesco: “International Jazz Day – la “Giornata del jazz”.

Concerto jazz

Emilio Marinelli Trio 4.0

Zebra Vibes Experience

Emilio Marinelli, pianoforte, live electronics – Gabriele Pesaresi, contrabbasso, live electronics – John Michael Mawushie, beat box, live electronics

A seguire Jam Session – si invitano gli studenti e le studentesse  a portare il proprio strumento musicale.

https://www.facebook.com/events/893514557457855/

“Il trio composto da Batteria, Basso e Pianoforte è una formazione standard nel mondo del jazz. Il pianista liberato da onerosi impegni ritmico-armonici puo’ esprimersi il più liberamente possibile e cantare con il proprio strumento supportato dalla ritmica con la quale interagisce, ritmica che diventa poi anch’essa solista. Emilio Marinelli e Gabriele Pesaresi rispettivamente al Pianoforte ed al Contrabbasso, musicisti jazz marchigiani con numerose e prestigiose collaborazioni sia Italiane che straniere sulle spalle (KENNY WHEELER, MARIA SCHNEIDER, BOB BROOKMEYER, FABRIZIO BOSSO, MASSIMO MANZI, ENRICO RAVA), si mettono in gioco in questo trio coinvolgendo un giovane e particolarissimo batterista/Beat Boxer John Michael Mawushie dando vita ad un progetto vitale, ritmico ed inconsueto arricchito dall’uso di elementi di elettronica. La ricerca di nuove soluzioni “possibili” in territori di confine difficilmente ascrivibili come unicamente “Jazz” è il motore principale del trio che vuole esplorare e far viaggiare l’ascoltatore dentro e fuori canoni stilistici e binari sonori di ogni sorta.”

Ingresso Gratuito fino ad esaurimento posti

Urbino, Giovedì 27 aprile, ore 17-19

Sala Cinema, Polo Volponi (ex Magistero) – via Saffi 15, piano D.

 

Video Youtube

La COLONIA ama la musica

marzo 19, 2017

Si è appena conclusa l’edizione 2017 del contest per la comunicazione del Fano Jazz Festival (presto notizie sul progetto vincitore qui sul blog), e la COLONIA riparte con un nuovo concorso aperto come al solito agli studenti della magistrale Cpo e del terzo anno della triennale Informazione Media e Pubblicità.
Il concorso “Rossini in viaggio“, frutto della neonata collaborazione tra la COLONIA e la Filarmonica Gioachino Rossini, invita gli studenti a realizzare un video promozionale con l’obiettivo prioritario di far conoscere l’orchestra e i suoi progetti sul web e nei canali di comunicazione pubblicitaria.

Il brief con la committenza è lunedì 20 marzo presso Pesaro Studi, ore 13,40, il bando è scaricabile qui. Scadenza per la presentazione dei video al concorso: 10 giugno 2017 (come da istruzioni sul bando).

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L’occupazione dei laureati Cpo, a 3 e 5 anni dalla laurea.

settembre 16, 2016

Abbiamo già commentato qui la condizione occupazionale dei laureati Cpo a un anno dalla laurea, un periodo relativamente breve ma già significativo visto che la ricerca di lavoro in media dà i primi risultati dopo 4,4 mesi dalla laurea.

Per la prima volta siamo in grado di osservare cosa stanno facendo i laureati Cpo non solo dopo tre anni, ma anche a 5 anni dalla laurea.

L’indagine AlmaLaurea pubblicata nel 2016 offre dati anche relativamente ai laureati a tre anni dalla laurea (37 intervistati su 42 laureati del 2012) e a cinque anni dalla laurea (15 intervistati su 24 laureati del 2010).

A tre anni dalla laurea il tasso di occupazione dei laureati CPO del 2012 è dell’83,8%, superiore alla media nazionale (81,7%). Il tasso di disoccupazione è l’11,4%, contro la media nazionale del 14,8% (definizione Istat – forze di lavoro). Si conferma un relativo vantaggio nelle performance occupazionali a tre anni dalla laurea, rilevato già nelle due precedenti indagini AlmaLaurea.

Il 46,4% degli occupati Cpo ha un lavoro stabile (21,4% autonomo e 25% dipendente a tempo indeterminato), lievemente inferiore alla media nazionale di 50,8%. Il guadagno mensile netto medio degli occupati Cpo si attesta poco al di sopra dei 1.200 euro, tendenzialmente allineato con la media nazionale, con guadagni inferiori delle donne rispetto agli uomini (che meriterebbero una indagine sociologica sulle discriminazioni di genere). A tre anni dalla laurea lavorano nei servizi di “trasporto, pubblicità, comunicazioni” il 42,9% degli occupati Cpo, in misura notevolmente superiore alla media nazionale del 18,4% (vantaggio che non si rileva a un anno dalla laurea, ma che si consolida nel tempo).

La laurea magistrale è ritenuta utile o fondamentale per il tipo di lavoro svolto dai laureati CPO nel 71,5% dei casi (contro la media nazionale del 56,4%).

La laurea Cpo è ritenuta efficace nel lavoro svolto dal 75% dei laureati 2012 (molto efficace/efficace 57,1%, abbastanza efficace dal 17,9%), analogamente a quanto rilevato già nell’indagine precedente, in linea con la media nazionale (75,3%). La soddisfazione per il lavoro svolto dai laureati Cpo è di 7,5, in una scala da 1 a 10, a fronte di una media nazionale leggermente inferiore (7,2), come già rilevato l’anno precedente.

A cinque anni dalla laurea il tasso di occupazione dei laureati CPO del 2010 è dell’86,7%, superiore alla media nazionale (84,4%). Il tasso di disoccupazione è nullo a fronte di una media nazionale del 10,6% (definizione Istat – Forze di lavoro). Si conferma un relativo vantaggio nelle performance occupazionali anche a 5 anni dalla laurea, come già riscontrato per la condizione occupazionale dei laureati Cpo a tre anni dalla laurea.

Il 69,2% degli occupati Cpo ha un lavoro stabile (15,4% autonomo e 55,8% dipendente a tempo indeterminato), lievemente superiore alla media nazionale di 67,1%, recuperando uno svantaggio rilevato a tre anni dalla laurea. Il guadagno mensile netto medio degli occupati Cpo si attesta su 1.337 euro, tendenzialmente allineato con la media nazionale (1.316 euro) e per la prima volta leggermente superiore, con guadagni delle laureate, che continuano a essere inferiori rispetto ai colleghi maschi ma per uno scarto che sembra potersi ridurre al crescere dell’anzianità di occupazione per i soli laureati Cpo.

A cinque anni dalla laurea lavorano nei servizi di “trasporto, pubblicità, comunicazioni” il 30,8% degli occupati Cpo, percentuale non elevata ma decisamente superiore al basso dato nazionale del 17,3% (vantaggio che si rileva anche a tre anni dalla laurea).

La laurea magistrale è ritenuta utile o fondamentale per il tipo di lavoro svolto dai laureati CPO nel 92,3% dei casi (contro la media nazionale del 57,7%). I laureati Cpo a 5 anni dalla laurea sembrano aver trovato un lavoro molto pertinente a una formazione universitaria avanzata, a differenza di quanto avviene mediamente in Italia.

In particolare la laurea Cpo è ritenuta efficace nel lavoro svolto dal 91,7% dei laureati 2010 (molto efficace/efficace 41,7%, abbastanza efficace dal 50%), attestandosi decisamente sopra la media nazionale (79,6%). La soddisfazione per il lavoro svolto dai laureati Cpo è di 7,7, in una scala da 1 a 10, a fronte di una media nazionale leggermente inferiore (7,3), come già rilevato per la indagine a tre anni dalla laurea.


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