Archive for the ‘COLONIA della comunicazione’ Category

Run for Red Cross 2018 parla “pesarese”

ottobre 15, 2018

Il 22 aprile 2018 si è svolta a Pesaro la seconda edizione della Run for Red Cross organizzata dalla Croce Rossa – Comitato di Pesaro. L’evento ha lo scopo di far conoscere alla cittadinanza pesarese quali sono le attività svolte dalla Croce Rossa sul territorio e promuovere abitudini salutari. Run for Red Cross è una manifestazione sportiva a scopo sociale della durata di un giorno, che comprende al mattino la corsa podistica di 10 km e la camminata di 5 km su un tracciato cittadino, mentre nel pomeriggio in Piazza del Popolo si svolgono attività di prevenzione e soccorso, come per esempio la misurazione della pressione arteriosa, il controllo del livello della glicemia, il training  per imparare le manovre da compiere in caso di arresto cardiaco (bls) e la dimostrazione delle attività delle unità cinofile.

L’evento è rivolto a sportivi, appassionati di corsa ma anche a tutta la cittadinanza per trascorrere una giornata di sport e promuovere uno stile di vita sano, formando i cittadini sui comportamenti corretti da tenere in caso di pericolo.

Nell’anno accademico 2017/2018 la Colonia della  Comunicazione dell’Università di Urbino ha attivato una collaborazione con Croce Rossa Italiana – Comitato Pesaro e noi, studenti del corsi di laurea triennale IMP e di laurea magistrale CPO, abbiamo avuto l’opportunità di partecipare al contest per la creazione di una campagna di comunicazione integrata dell’evento Run for Red Cross. L’obiettivo del contest era presentare l’ideazione di un concept creativo coerente con il briefing di CRI e la pianificazione di una campagna pubblicitaria per promuovere l’evento online e offline, realizzando una bozza delle applicazioni concrete delle nostre proposte e idee per incrementare la conoscenza al pubblico dell’evento. I vincitori di questa competizione siamo stati noi: Lorenzo Blasi e Giulia Giangolini.

Seguendo il briefing di CRI, abbiamo deciso di puntare sulla Pesaresità dell’evento, mettendo in risalto l’unione fra la cittadinanza pesarese e la manifestazione Run for Red Cross, in modo che possa divenire la “corsa dei pesaresi” secondo le indicazione dei responsabili di Croce Rossa.

La campagna di promozione si compone di una comunicazione integrata online e offline. Abbiamo curato un piano editoriale  per i contenuti della pagina Facebook,  secondo cui ogni mercoledì sarebbe stata pubblicata una serie di post strutturati da una fotografia della città di Pesaro e una parte testuale in dialetto pesarese che richiamava alla partecipazione in piazza il 22 aprile in modo ironico; invece il venerdì, per promuovere le attività che si sarebbero svolte nel pomeriggio, abbiamo realizzato un gioco online composto da quiz con protagonista La Crì, un personaggio da noi ideato e disegnato, il cui nome è l’acronimo di Croce Rossa Italiana, riprendendo la simpatica usanza pesarese di far precedere l’articolo al nome. Il quiz comprendeva tre risposte possibili: due scritte ironicamente in dialetto, mentre l’altra, scritta in italiano, rappresentava la risposta corretta.

Per l’offline abbiamo deciso di puntare su un’attività di guerrila marketing, progettando e realizzando dei bolli di carta plastificata, che abbiamo posizionato tramite delle fascette sulle aste dei tapis roullant presenti nelle palestre di Pesaro. Il messaggio è una call to action in dialetto pesarese di forte impatto. Inoltre abbiamo avuto la possibilità di partecipare e raccontare la nostra esperienza, al programma radiofonico L’invitato speciale di Radio Incontro, insieme a Stefano Palma e Valeria Travaglini, responsabili della comunicazione della Croce Rossa – Comitato di Pesaro.

Durante l’evento abbiamo curato i social ufficiali di Croce Rossa – Comitato di Pesaro, come Facebook e Instagram realizzando foto, video e stories e comunicando l’evento su internet in maniera immediata. Su Facebook abbiamo avuto una copertura soddisfacente con 26.091 persone raggiunte e i post pubblicati hanno ottenuto un totale di 18.932 interazioni. Il video della partenza della gara podistica ha ottenuto più visibilità rispetto agli altri con 864 visualizzazioni.  Tutti i video caricati in giornata hanno raggiunto un totale di 2.406 visualizzazioni. Su Instagram abbiamo conseguito il traguardo di 1.000 followers il giorno stesso dello svolgimento della Run for Red Cross, mentre le stories della giornata  hanno totalizzato 2.754 visualizzazioni. L’evento è stato un successo e ha registrato un importante adesione di partecipanti: 413 corridori alla corsa podistica  e più di 300 persone alla camminata, con un notevole aumento rispetto all’anno precedente.

L’esperienza svolta presso Croce Rossa è stata gratificante e formativa perché  ci ha permesso di collaborare insieme a professionisti, contribuendo alla realizzazione della campagna di comunicazione per l’evento Run for Red Cross. Poter vedere l’esecuzione concreta dei progetti proposti, la cui idea originale non è stata alterata ma migliorata, è stato motivo di grande soddisfazione. In questa esperienza ci sono state molte opportunità a cui abbiamo potuto partecipare come l’intervento nel programma radiofonico L’invitato speciale di Radio Incontro di Pesaro e la conferenza stampa che si è svolta nella Sala Rossa del Comune di Pesaro in presenza dell’Assessore al Benessere Mila Della Dora. Inoltre durante l’evento ci è stato affidato il compito di curare i social e la pubblicazione dei contenuti di Facebook (Lorenzo) e Instagram (Giulia).

Infine, ci sembra doveroso ringraziare Stefano Palma e Valeria Travaglini per il supporto costante ma anche la libertà che ci hanno concesso, aumentando in noi il senso di responsabilità verso la realizzazione di questa iniziativa.

Lorenzo Blasi e Giulia Giangolini

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La COLONIA vede rosso

gennaio 30, 2018

Nell’anno accademico 2017-2018 la COLONIA della  comunicazione ha attivato una collaborazione con Croce Rossa Italiana – Comitato Pesaro, la cui prima azione è un contest rivolto agli studenti Cpo e del terzo anno di Imp.

Il contest riguarda la progettazione di una campagna di comunicazione online e offline che ha come obiettivi prioritari quelli di incrementare la conoscenza e il pubblico dellevento Run for Red cross, che si svolgerà a Pesaro il 22 Aprile 2018 alla sua seconda edizione dopo la prima fortunata del 2017.

Il contest è stato presentato a dicembre, i gruppi di studenti sono già al lavoro, stay tuned!

La “Mostra Internazionale del Nuovo Cinema” di Pesaro. Un nuovo sguardo sul cinema incontrando gli altri.

settembre 28, 2017

La “Mostra Internazionale del Nuovo Cinema” di Pesaro è giunta alla sua 53a edizione quest’anno, sotto la direzione di Pedro Armocida, proseguendo il suo lavoro di ricerca sull’idea del “nuovo cinema”, quello maggiormente legato alle forme più innovative del linguaggio cinematografico contemporaneo [1].

Sono stata selezionata per partecipare alla mostra come membro della “Giuria Studenti”, composta in totale da dieci studenti provenienti da diverse università e scuole di cinema italiane, a noi spettava il compito di decretare il vincitore del “Premio della Giuria Giovani” tra i film del “Concorso Pesaro Nuovo Cinema-Premio Lino Micchè”, supervisionati da Rinaldo Censi.

La mostra si è svolta dal 17 al 24 giugno 2017, per inaugurarla nelle giornate del 17 e del 18 giugno sono stati proiettati in Piazza del Popolo: ‘Gli Intoccabili’ di Brian De Palma e ‘Roma Città Aperta’ di Roberto Rossellini.

La mostra vera e propria è cominciata il lunedì 19 giugno, in mattinata ci siamo incontrati con il direttore della mostra che ci ha accolto per darci il benvenuto e illustrarci nel dettaglio il nostro ruolo all’interno della rassegna cinematografica, inoltre abbiamo ricevuto il badge di riconoscimento, il nostro kit per il festival e i buoni pasto per pranzare al buffet offerto nel “Centro Arti Visive Pescheria” ai membri dello staff, ai registi e ai membri della stampa. In particolare, il momento del pranzo è, secondo me uno dei momenti migliori della mostra, costituisce un’opportunità per socializzare e discutere di cinema, spesso ci siamo trovati seduti a tavola con i registi che ci hanno parlato delle loro opere, ma non solo, c’è stata anche l’occasione per ridere e scherzare. Quello che secondo me distingue la “Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro” dalle altre oltre alla ricerca di un nuovo sguardo sul cinema, è un’atmosfera frizzante e informale che fa da sfondo alla manifestazione e abbatte le barriere innalzate dall’eccessiva seriosità e dalla formalità di altre rassegne simili, dimostrando che si può essere seri senza prendere le distanze ma, anzi favorendo la vicinanza; avvicinando il cinema al pubblico, infatti un dettaglio che non deve passare assolutamente inosservato è che tutte le proiezioni sono gratuite, inoltre la mostra apre delle importanti finestre di dialogo con il pubblico: la “Tavola Rotonda” in programmazione al mattino nel “Centro Arti Visive Pescheria” in cui si discute di un determinato argomento relativo alla mostra e al cinema ovviamente, in cui sono presenti degli ospiti tra cui registi, attori, ed esperti di cinema, coordinati dal direttore Pedro Armocida e che permette al pubblico di intervenire fornendo degli spunti di discussione o ponendo dei quesiti, lo stesso vale per il momento di dibattito con i registi che precede o segue la proiezione delle pellicole.

Le proiezioni si sono svolte al “Cinema Teatro Sperimentale” nelle due sale disponibili e in Piazza del popolo.

L’edizione di quest’anno ha reso omaggio a Roberto Rossellini, con “Sguardi russi” ha esplorato la cinematografia contemporanea russa, ha riconfermato “Satellite” che ha dato spazio a 18 opere di produzione audiovisiva italiana a bassissimo budget, extra-formato e extra-industriali e con “Il muro del suono” dopo il festival, cinque serate a Palazzo Gradari di musica e immagini.

Tra gli ospiti di questo festival ci sono stati: Nicolas Rey, Pedro Aguilera, Ado Arieta, João Botelho, Renzo Rossellini, Jasmine Trinca.

Le opere presentate in concorso erano tutte molto valide, provenivano da diverse parti del mondo, alcune trattavano importanti temi culturali e sociali, per decidere ci siamo riuniti un paio di volte per discutere con il nostro coordinatore Rinaldo Censi, in queste riunioni abbiamo discusso dei film, esposto il nostro punto di vista, non è stato facile raggiungere un verdetto comune dato che eravamo in dieci e tutti con opinioni e gusti molto diversi, ma alla fine abbiamo scelto: ‘Sexy Durga’ le nostre motivazioni sono state:

Per il coraggio con il quale viene analizzata e criticata la società patriarcale indiana e la condizione femminile. Per lo sguardo innovativo con cui viene messa in scena l’odissea adrenalinica di una coppia persa nella notte. Per l’audacia con cui è costruita la tensione narrativa che tiene incollato lo spettatore allo schermo ponendogli numerose domande, a cui dovrà rispondere attraverso un’analisi introspettiva.”

Il film ha anche ottenuto una menzione speciale da parte della prestigiosa “Giuria internazionale” composta dal cineasta portoghese João Botelho, dal regista e direttore della fotografia italiano Mario Brenta e dall’attrice Valentina Carnelutti.

È stata una bellissima esperienza che raccomando a tutti gli appassionati di cinema che sono interessati a un nuovo sguardo sul cinema ma, anche a divertirsi e a incontrare gli altri perchè come Ryszard Kapuściński scrive in ‘L’altro’:

Tanto più che l’altro è lo specchio nel quale ci guardiamo o nel quale veniamo guardati: uno specchio che ci smaschera e ci denuda e del quale facciamo volentieri a meno.”[2]

Il cinema è anche partecipazione e condivisione, l’esperienza cinematografica non si esaurisce con la fine della proiezione, il vero cinema ti resta dentro, ti apre gli occhi, è una finestra sul mondo che ti fa osservare le cose da altri punti di vista, ti fa pensare.

[1]Fonte: Presskit dai materiali per la stampa dal sito ufficiale della mostra: http://www.pesarofilmfest.it/cartella-stampa-presskit?lang=it

[2]Kapuściński Ryszard, ‘L’altro’, Milano, Feltrinelli, quarta edizione aprile 2015, p. 72.

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Fano Jazz By The Sea 25° edizione: attività online firmate CPO

settembre 14, 2017

Il 2017 è stato l’anno della 25° edizione di Fano Jazz By The Sea, il festival musicale che ogni estate porta nella città i più grandi musicisti jazz del panorama italiano e internazionale. Tranne che per una sfortunata serata in cui una bufera di pioggia e vento ha colpito la Rocca Malatestiana, la manifestazione è stata un successo senza precedenti, grazie all’infaticabile staff di Fano Jazz Network.

L’attività promozionale del festival è stata costante e, sulla scia degli anni scorsi (QUI il resoconto dell’edizione 2016), a celebrare le Nozze d’Argento tra Fano e il Jazz By The Sea sono stati anche gli studenti del corso di Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, grazie all’ormai consolidata collaborazione tra l’università e Fano Jazz Network.

Oltre 10 sono stati i gruppi di studenti che hanno presentato le loro proposte per la campagna di comunicazione della 25° edizione di Fano Jazz By The Sea, di cui soltanto uno vincitore, formato da noi due: Andrea Careddu e Mariachiara Montebello.

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La nostra proposta

Il modo migliore per raccontare la nostra esperienza è partire da ciò che abbiamo proposto. La nostra campagna non è stata particolarmente innovativa: abbiamo cercato di andare incontro alle esigenze del cliente, proponendo contenuti che fossero in linea con un’edizione elegante e abbastanza sobria come la numero 25.

La proposta da noi avanzata è stata piuttosto fortemente basata su un attento studio dei festival concorrenti, dei contenuti che per loro sono stati più performanti, della quantità di pubblicazioni da proporre, senza perdere di vista le tendenze dei social media. Tendenze che, inevitabilmente, portano sempre più verso i contenuti visuali, dunque immagini e video.

Abbiamo perciò proposto una campagna storica che ha ripercorso le edizioni del festival dal 1993 ad oggi: 24 tappe di un viaggio raccontato con cadenza regolare per accompagnare il pubblico sino a quest’anno: la 25° edizione di Fano Jazz By The Sea.

Il Festival

Non è mai semplice essere parte di un gruppo di lavoro. Non è facile essere parte di un gruppo di lavoro che si forma da zero, è ancora meno semplice integrarsi nei meccanismi di un gruppo di lavoro già consolidato. Nonostante qualche difficoltà iniziale, abbiamo imparato giorno dopo giorno a relazionarci al meglio con lo staff di Fano Jazz Network, e dopo poco tempo siamo stati in grado di renderci praticamente autonomi nella creazione, nella gestione e nella pubblicazione dei contenuti.

Un festival del genere deve essere comunicato abbondantemente durante il suo svolgimento, senza però esagerare. Perciò abbiamo cercato di utilizzare al massimo le piattaforme più adatte ai contenuti visuali: Facebook (soprattutto video e video in Diretta) e Instagram (anche qui video e, nonostante il loro essere temporanee possa scoraggiare, Instagram Stories).

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Il tutto, ovviamente, con la giusta dose di divertimento e godimento del festival, e delle decine di artisti di grande spessore che si sono alternati tra le varie location di Fano Jazz By The Sea 2017.

Risultati: qualche numero

Lavoro non è solo impegno, serenità e divertimento. Lavoro è anche – giustamente – il risultato che lo stesso lavoro porta. Perciò ecco, in conclusione della nostra esperienza, qualche dato sulle performance dei social durante i giorni del Festival. Una premessa è d’obbligo: non tutti i post pubblicati durante la manifestazione sono stati una nostra idea, visto che i post da noi proposti, prima e durante il festival, si sono dovuti integrare con una programmazione preesistente e indipendente dalla collaborazione tra Fano Jazz Network e CPO.

Su Facebook abbiamo avuto una copertura ottima, con oltre 260 mila persone raggiunte. I 126 post sono stati condivisi in media 3 volte con 23 apprezzamenti/reactions. L’engagement è stato dell’1,28%. Il contenuto più performante è stato il video timelapse del riempimento della Rocca Malatestiana in occasione del concerto di apertura del festival, di Michael Nyman, il 23 luglio.

Su Instagram le performance sono state qualitativamente superiori. Oltre 22 mila persone raggiunte, media di 40 like per post, engagement del 8,79%. Anche su Instagram, i contenuti più performanti sono video.

Risultati che rispecchiano quelli raggiunti in termini di vendita dei biglietti, di partecipazione del pubblico alle attività del Jazz Village, e, soprattutto di entusiasmo, ingrediente essenziale per assicurare il futuro di un festival che cresce e si rinnova di anno in anno e che non vede l’ora di stupire ancora il suo pubblico nella prossima edizione 2018.

Concerto Jazz a Uniurb

marzo 31, 2017

Nell’ambito della collaborazione tra il Fano Jazz Network e la Scuola di scienze della comunicazione dell’Università di Urbino – che include i contest realizzati con la COLONIA della comunicazione – giovedì 27 aprile ore 17 nella sede Volponi si terrà un concerto aperto gratuitamente agli studenti Uniurb. Ecco la presentazione del concerto, promosso da Fano Jazz Network che aderisce per il quarto anno all’iniziativa promossa dall’Unesco: “International Jazz Day – la “Giornata del jazz”.

Concerto jazz

Emilio Marinelli Trio 4.0

Zebra Vibes Experience

Emilio Marinelli, pianoforte, live electronics – Gabriele Pesaresi, contrabbasso, live electronics – John Michael Mawushie, beat box, live electronics

A seguire Jam Session – si invitano gli studenti e le studentesse  a portare il proprio strumento musicale.

https://www.facebook.com/events/893514557457855/

“Il trio composto da Batteria, Basso e Pianoforte è una formazione standard nel mondo del jazz. Il pianista liberato da onerosi impegni ritmico-armonici puo’ esprimersi il più liberamente possibile e cantare con il proprio strumento supportato dalla ritmica con la quale interagisce, ritmica che diventa poi anch’essa solista. Emilio Marinelli e Gabriele Pesaresi rispettivamente al Pianoforte ed al Contrabbasso, musicisti jazz marchigiani con numerose e prestigiose collaborazioni sia Italiane che straniere sulle spalle (KENNY WHEELER, MARIA SCHNEIDER, BOB BROOKMEYER, FABRIZIO BOSSO, MASSIMO MANZI, ENRICO RAVA), si mettono in gioco in questo trio coinvolgendo un giovane e particolarissimo batterista/Beat Boxer John Michael Mawushie dando vita ad un progetto vitale, ritmico ed inconsueto arricchito dall’uso di elementi di elettronica. La ricerca di nuove soluzioni “possibili” in territori di confine difficilmente ascrivibili come unicamente “Jazz” è il motore principale del trio che vuole esplorare e far viaggiare l’ascoltatore dentro e fuori canoni stilistici e binari sonori di ogni sorta.”

Ingresso Gratuito fino ad esaurimento posti

Urbino, Giovedì 27 aprile, ore 17-19

Sala Cinema, Polo Volponi (ex Magistero) – via Saffi 15, piano D.

 

Video Youtube

La COLONIA ama la musica

marzo 19, 2017

Si è appena conclusa l’edizione 2017 del contest per la comunicazione del Fano Jazz Festival (presto notizie sul progetto vincitore qui sul blog), e la COLONIA riparte con un nuovo concorso aperto come al solito agli studenti della magistrale Cpo e del terzo anno della triennale Informazione Media e Pubblicità.
Il concorso “Rossini in viaggio“, frutto della neonata collaborazione tra la COLONIA e la Filarmonica Gioachino Rossini, invita gli studenti a realizzare un video promozionale con l’obiettivo prioritario di far conoscere l’orchestra e i suoi progetti sul web e nei canali di comunicazione pubblicitaria.

Il brief con la committenza è lunedì 20 marzo presso Pesaro Studi, ore 13,40, il bando è scaricabile qui. Scadenza per la presentazione dei video al concorso: 10 giugno 2017 (come da istruzioni sul bando).

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CPO e Fano Jazz By The Sea per la strategia online del 2016

novembre 15, 2016

fano-jazz-staffLa stretta collaborazione tra Fano Jazz Network e il corso di Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni costituisce ogni anno un banco di prova per gli studenti e una importante occasione di rinnovamento per l’organizzazione del festival Fano Jazz By The Sea. Tra i tanti lavori proposti dagli universitari, due sono stati i progetti scelti come vincitori: la campagna  “JazzInOnda” (di Giulia Gattuso, Giulia Pellizzer, Antonio Percolla, Fabrizio Perra, che comprendeva un piano di Social media marketing e Social media strategy) e il videoclip promozionale messo a punto da Adele Biagioni e Miranda Riva.  Anche quest’anno grande attenzione è stata prestata alle opportunità di promozione attraverso i canali social: per questo motivo proviamo a riassumere gli elementi chiave delle attività messe in atto.

– L’utilizzo delle nuove feature e dei nuovi strumenti pubblicitari:
«Quando abbiamo presentato il progetto, siamo riusciti ad attirare molta curiosità sugli strumenti del Facebook Canvas e del Facebook Live. In quel periodo erano due novità assolute e abbiamo lavorato parecchio per trovare il modo migliore di utilizzarli e soprattutto di integrarli tra gli altri strumenti di sponsorizzazione e gli altri tipi di post. Abbiamo avuto una buona collaborazione e scambio di idee con l’organizzazione del festival e ciò ci ha permesso di raggiungere dei buoni risultati» – commenta Antonio Percolla.

– La pianificazione, prima di tutto:
«Oltre al pomeriggio e alla sera in cui si svolgevano tutti i concerti e le attività del festival lavoravamo la mattina e nel primo pomeriggio per programmare i contenuti. Oltre a quelli promozionali e informativi, su  Instagram e Twitter abbiamo optato per il repost di contenuti creati dagli utenti. Questa scelta si è rivelata vincente e ci ha aiutato a capire su quali strategie puntare apportando modifiche, quasi in tempo reale, al piano editoriale prefissato» – ci racconta Giulia Pellizzer.

– Ogni contenuto sulla piattaforma più adatta:
«Ogni giorno raccoglievamo tantissimi contenuti e non avrebbe avuto molto senso condividere gli stessi post nei diversi canali social: ciò al contrario ci avrebbe fatto passare per un festival povero di contenuti. Oltre all’engagement previsto abbiamo usato come criterio il tono tipico delle diverse piattaforme: ad esempio Instagram ci ha dato la possibilità di proporre dei contenuti dal tono più informale.  Pur avendo dei post prefissati, la città di Fano e il festival offrivano ogni giorno nuovi spunti da integrare nel nostro flusso comunicativo. Ed è stato davvero un peccato che non ci fosse ancora la feature delle instagram story» spiega in dettaglio Giulia Gattuso.

– Condividere “il bello della diretta” con il pubblico:
«Dare la possibilità di partecipare, seppure virtualmente con gli strumenti di Facebook Live, Vine e del livetweeting agli eventi in programma di Fano Jazz By The Sea è stata la vera grande novità del festival. In molti ci hanno ringraziato per questa iniziativa e speriamo che ciò possa inserirsi in maniera definitiva nella strategia del Festival» – conclude Fabrizio Perra.

 

CPO e i progetti di gruppo: il Business game Benelli

settembre 9, 2016

benelliarmi-schizzoDalla prima materia fino all’ultimo laboratorio, il corso di laurea CPO offre molte occasioni per sviluppare quell’attitudine al teamworking tanto richiesta in curriculum. Di fronte a un brief creativo o di comunicazione, gli studenti lavorano in squadra allestendo in maniera informale una “piccola agenzia di comunicazione”. E quando il lavoro contiene delle buone idee rimanendo attinente alle richieste del brief, un buon risultato è quasi sempre assicurato. In attesa di una intervista a Fabrizio Perra, futuro stagista selezionato per Benelli Armi, il gruppo vincitore del business game proposto dall’azienda urbinate si racconta in questa intervista.

-Come è nato il gruppo di lavoro? Sulla base delle idee comuni o cercando di creare un team completo in base alle competenze di ognuno?
«Il nostro team, formato da me, Fabiola Bastianini, Luca Olivari, Benjamin Osukulubo, Antonio Percolla e Jacopo Verdini si è costituito attorno alle competenze e alle propensioni di ciascun membro. Subito dopo la presentazione del progetto all’interno di una lezione di Comunicazione d’impresa erano emerse delle idee interessanti e abbiamo deciso di lavorare insieme per svilupparle» – ci racconta Francesco Ghiotti.

-In cosa è consistito il lavoro di ricerca? Quali strumenti sono stati utilizzati?
«Dopo il brainstorming iniziale abbiamo pensato di sfruttare diverse analisi per strutturare una strategia di comunicazione efficace, tra cui la SWOT, la PEST, l’analisi della concorrenza, l’analisi netnografica e l’analisi valoriale» – ci spiega Jacopo Verdini – «Per individuare i punti di forza e di debolezza dell’azienda abbiamo sfruttato l’analisi SWOT, mentre l’analisi PEST ci ha dato la possibilità di orientarci all’interno del contesto politico-economico-sociale e tecnologico del settore sportivo-venatorio italiano. L’analisi della concorrenza ci ha consentito di confrontare Benelli con altre aziende (di cui due americane). L’analisi netnografica è stata utile per rintracciare alcuni insight interessanti dalle discussioni dei fan online. Infine, attraverso l’analisi valoriale abbiamo individuato tre filoni comunicativi che ci hanno permesso di rispondere al meglio alle domande del brief».

-La gestione del lavoro di squadra: la divisione è stata rigida o tutti hanno partecipato alle diverse fasi del progetto? 

«Quando si lavora in gruppo è quasi naturale che ognuno, soprattutto nella fase di realizzazione e presentazione del progetto, tenda a ritagliarsi il ruolo in cui si vede più portato: c’è chi si occupa del copywriting, chi della grafica e chi si propone per presentare il lavoro ai docenti e all’azienda. Ciò nonostante, nella fase strategica, non c’è stata una rigida una divisione dei ruoli, tutti abbiamo collaborato attivamente alla realizzazione di proposte comunicative che fossero estremamente rispondenti alle necessità dell’azienda» – risponde Francesco Ghiotti.

-Quali sono stati gli aspetti più apprezzati del progetto?
A quest’ultima domanda, come membro del gruppo di lavoro rispondo proprio io:

«Sicuramente l’attinenza con il brief è stata apprezzata. L’azienda aveva richiesto un’idea che riuscisse a collegare e comunicare i valori dell’innovazione tecnologica, del design e dello sport. Anche gli altri progetti presentati dai nostri colleghi li contenevano, per cui siamo molto contenti che la nostra proposta sia stata valutata come la migliore: questo testimonia che oltre alla “sostanza” è stata apprezzata “la forma” con cui il nostro progetto è stato presentato».

Le opportunità CPO: Marco Tartaglini, stagista presso FIAM Italia

agosto 25, 2016

marco tartagliniCome comunicare “la cultura del bello” attraverso la comunicazione e il digital marketing? Questa la sfida proposta da FIAM Italia agli studenti CPO all’interno del corso di Comunicazione d’Impresa.  A parlarcene è Marco Tartaglini, studente del secondo anno che insieme al suo gruppo ha presentato il progetto migliore ed è stato selezionato per uno stage.

-Marco, presentaci brevemente l’azienda e di cosa si occupa.
«FIAM Italia è un’azienda che da oltre 40 anni rappresenta il Made in Italy nel mondo attraverso la sua produzione di complementi d’arredo disegnati dai più prestigiosi designer di fama internazionale. Il prestigio dell’azienda non risiede solo nella collaborazione con questi ultimi, ma nell’aver rivoluzionato la lavorazione del vetro. Il suo prodotto di punta è la poltrona Ghost disegnata da Cini Boeri, una poltrona che ha confermato il successo dell’azienda e che nel 2017 compirà 30 anni».

– Chi erano i tuoi compagni di team? Come ti sei unito a loro? Vi siete scelti reciprocamente in base alle vostre competenze?
«Io e i membri del mio team (Martina Battazzi, Giulia Pellizzer, Fabrizio Perra e Chiara Tampieri) ci siamo scelti reciprocamente decidendo di unire le nostre diverse competenze in modo da completare il lavoro nel miglior modo possibile. Non c’è stata una vera e propria divisione dei compiti, ma abbiamo collaborato strettamente su qualsiasi aspetto del progetto».

– Quali erano gli obiettivi del contest? E qual è stato l’elemento che vi ha fatto vincere sugli altri gruppi?
«L’obiettivo del contest era principalmente quello di aumentare la brand awareness di FIAM attraverso la comunicazione online e offline e promuovendo la sua produzione interamente Made in Italy. L’attenzione alle richieste dell’azienda, l’effettiva realizzabilità del progetto e una buona dose di creatività nell’elaborazione della strategia sono stati i punti di forza del nostro lavoro. Credo proprio che sia questo ciò che ci ha consentito di prevalere sugli altri due team, perché anche loro hanno comunque portato a termine dei lavori qualitativamente elevati. Successivamente c’è stata una selezione tramite colloquio e sono stato scelto io per svolgere il tirocinio all’interno dell’azienda».

– Di cosa ti occupi all’interno del tirocinio?
«Mi occupo principalmente di marketing con particolare attenzione al mondo digital. Ho elaborato il mio primo vero social media plan, effettuato analisi sulla comunicazione e sulle politiche di pricing attuate dalla concorrenza, studiato come il brand FIAM viene comunicato dai rivenditori e svolto ricerche di mercato».

– Cosa vuol dire lavorare per un luxury brand?
«Doversi confrontare con una realtà tanto piccola quanto grande e importante richiede uno studio cosciente dell’intero settore in quanto le dinamiche del mercato del lusso sono molto diverse rispetto a quelle degli altri mercati».

– Il prossimo lavoro o stage? Rimarresti nello stesso ruolo, nello stesso settore oppure vorresti fare una cosa completamente diversa?
«Sono sempre stato appassionato di marketing e il mio obiettivo è proprio quello di specializzarmi nel marketing strategico. Ad ora mi è stato proposto di continuare il mio tirocinio all’interno di FIAM e sono entusiasta di questa opportunità. Ringrazio il corso CPO e in particolar modo la professoressa Lella Mazzoli per aver reso possibile questa mia fantastica esperienza da cui posso ritenermi cresciuto sia professionalmente che personalmente».

Rossini Opera Festival: il contributo di IMP e CPO

agosto 4, 2016

rofQuattro opere, quattro teatri, sette concerti. Questi i numeri del Rossini Opera Festival, manifestazione teatrale e musicale dedicata al celebre compositore che si svolgerà a Pesaro dall’8 al 20 Agosto 2016. “Dietro le quinte”, ad occuparsi della comunicazione e della promozione del festival c’è anche il lavoro del Prof. Marco Livi e dei suoi studenti di Costruzione del Messaggio Pubblicitario: non solo studenti di magistrale CPO, ma anche universitari della triennale IMP a indirizzo pubblicitario.

In particolare, un gruppo di studenti è stato selezionato per supportare il prof. Livi, direttore creativo, nella comunicazione di un’opera in programma, “Il viaggio a Reims”. Anna Egidio, Giulia Gattuso, Giulia Pellizzer  e Fabrizio Perra ci raccontano cosa si prova nel contribuire alla comunicazione del ROF: «Il nostro progetto nasce dalla proposta di comunicazione realizzata per superare l’esame di Costruzione Messaggio Pubblicitario. Il professore Marco Livi era rimasto molto soddisfatto del lavoro svolto, ma non pensavamo di finire a curare parte della comunicazione online di un’istituzione così importante come il Rossini Opera Festival. 1024px-Teatro_Rossini_01La sfida di questo progetto è sicuramente il periodo in cui si svolge, sia per noi che per il pubblico che tentiamo di raggiungere attraverso la sponsorizzazione Facebook. Per noi perché i tempi sono stretti ed essendo, da buoni fuori sede, tornati a casa, lavoriamo in questa fase a centinaia di chilometri l’uno dall’altro. Per il pubblico perché dobbiamo convincerlo che, il 12 Agosto alle 11.00, il suo unico desiderio sarà quello di collegarsi alla diretta streaming de Il Viaggio a Reims. Quest’opera è molto importante all’interno del festival perché segna la fine del percorso dei giovani cantanti all’interno dell’Accademia Rossiniana ed è stata già negli anni precedenti il trampolino di lancio verso la fama internazionale dei suoi interpreti. Un fatto come questo non è passato inosservato al gruppo che, con l’aiuto del professor Livi, l’ha usato come insight e come chiave di lettura di una campagna che al momento sta dando buoni risultati».13686761_1104047362966325_8319343025582151553_n

Durante l’intera durata della rassegna, nella pagina Facebook ufficialedell’organizzazione saranno pubblicati in rotazione i contenuti migliori realizzati dagli altri studenti di Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni e di Informazione, Media e Pubblicità. Per un Opera Festival di qualità.


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