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Occupabilità laureati Cpo

novembre 30, 2015

Riportiamo i dati sull’occupazione dei nostri laureati relativi al monitoraggio realizzato annualmente da AlmaLaurea – in questo caso sui laureati 2013 a un anno dalla laurea (Indagine pubblicata nel 2015).

L’analisi della coorte dei laureati a un anno dal conseguimento del titolo (rapporto Alma Laurea 2014, 13 rispondenti su 16 laureati, come riportato nella Scheda Sua del corso di laurea), mostra come il 39% lavora, e tra i soggetti occupati l’80% ha iniziato a lavorare dopo la laurea, senza concedersi tempo d’attesa prima di iniziare la ricerca di lavoro giunto mediamente dopo 3.5 – 4 mesi. Tutti gli occupati sono impiegati in aziende private nel settore dei servizi, il 60%, nel comparto trasporti, pubblicità e comunicazioni almeno teoricamente in linea con il titolo di studio acquisito.

L’occupabilità a un anno dalla laurea rileva un peggioramento rispetto al passato e rispetto alla media nazionale: questo dato che dovrà essere monitorato nel prossimo anno per valutare se si tratta di un dato contingente o di una inversione di tendenza di performance che solitamente erano migliori della media nazionale.

Le performance a tre anni dalla laurea continuano invece ad essere migliori della media nazionale dei laureati della stessa classe: a tre anni dalla laurea è occupato l’81% dei laureati CPO, in percentuale leggermente superiore alla media nazionale (79,1%). La laurea è ritenuta utile o essenziale per il tipo di lavoro svolto dai laureati CPO nel 76,4% dei casi (contro la media nazionale del 58,1%), e la laurea CPO è ritenuta efficace per il lavoro svolto nell’88,3% dei casi (mentre è solo il 75,3% a livello nazionale)

Il grado di soddisfazione per il lavoro svolto dai laureati CPO è di 7,6, maggiore della media nazionale di 7,2 (totale dei laureati italiani nella stessa classe di laurea).

 

Il lavoro dei laureati Cpo: sempre sopra la media

giugno 19, 2014

L’indagine AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati conferma anche per il 2013 risultati migliori per i laureati Cpo rispetto alla media nazionale.

Premessa: dal 2010 i laureati dell’Università di Urbino sono monitorati dal sistema di AlmaLaurea: abbiamo informazioni sulla condizione occupazionale e sul profilo dei laureati della nostra magistrale sia a un anno che a 3 anni dalla laurea (questo secondo dato per la prima volta). I dati sui laureati Cpo sono disponibili pubblicamente sul sito AlmaLaurea e sono comparabili con i risultati ottenuti in media dai laureati italiani nella stessa classe di laurea.

I risultati in sintesi: riscontriamo  tre dati positivi per i laureati Cpo:

–       rispetto alla media nazionale, i laureati CPO confermano un dato già rilevato in passato: sono occupati già a un anno dalla laurea in percentuale maggiore rispetto alla media nazionale (+10,2%) e sono minori i disoccupati rispetto alla media nazionale (- 14,7) (def. Istat “Forze di lavoro”)

–       la percentuale dei laureati Cpo che si dichiarano in cerca di occupazione a un anno dalla laurea è in calo continuo dal 2010 (è scesa dal 33,3% del 2010 al 23,7% del 2013) ed è solo in parte compensato dalla maggiore percentuale di chi non lavora e non cerca ( + 5% rispetto alla media nazionale nel 2013)

–       a tre anni dalla laurea tutti i laureati Cpo intervistati sono occupati (100% contro la media nazionale dell’83,2%) (def. Istat “Forze di lavoro”)

Rileviamo due dati negativi, uno di valenza nazionale:

–       mentre nel 2012 si era rilevata una ripresa del tasso di occupazione dei laureati della classe, nel 2013 si torna su trend e valori più omogenei rispetto agli anni precedenti, e si registra un calo generalizzato dell’occupazione, anche se il calo è minore per i nostri laureati

Un dato negativo di valenza locale:

Nel 2013 i laureati Cpo che non lavorano e non cercano, e non sono occupati in studio o praticantato, sono il 10,5% contro il 5% medio nazionale, segnando un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti. Cercheremo di monitorare questa variabile.

Laureati Cpo: occupati, efficaci ed esigenti

maggio 27, 2013

Dal 2010 l’Università di Urbino ha aderito al sistema di monitoraggio di AlmaLaurea, il che ci consente di fare valutazioni sull’occupabilità sia dei laureati 2011 a un anno dalla laurea sia del trend 2010-2012. I laureati Cpo sono occupati a tassi maggiori della media nazionale, riconoscono l’efficacia del percorso di studi per il lavoro che stanno svolgendo e sono esigenti. Ecco i dati, verificabili sul sito AlmaLaurea

Il quadro nazionale della classe di laurea in comunicazione pubblicitaria

Dall’indagine relativa ai laureati nel 2011, i dati sull’occupazione dei laureati specialisti/magistrali nelle classi LM59, 59/S e 67/S nella totalità degli Atenei italiani mostravano che a un anno dalla laurea
– è occupato il 64,1% (in decisa crescita rispetto al 58,8% nel 2011 e al 58,1% nel 2010),
– il 5% non lavora e non cerca (in calo rispetto al 7,7% del 2011 e al 9% del 2010),
– mentre il 31% si dichiara in cerca di occupazione (invertendo il trend di crescita dei due anni precedenti: il 33,6% nel 2011 e il 32,9% nel 2010) (1230 intervistati, con un tasso di risposta dell’84,2% sull’universo di riferimento). Nel 2010 era stato rilevato anche un 1,8% che continuava a studiare, nel 2011 si tratta dell’1,6% e nel 2012 dell’1,3%, che è compreso nel totale di chi non lavora e non cerca.
La situazione dell’occupazione nel complesso della classe è quindi tendenzialmente in ripresa. Secondo le classificazioni Istat, il tasso di occupazione di questi laureati è del 71,5% e il tasso di disoccupazione il 23,7%.

L’occupazione dei laureati Cpo a un anno dalla laurea.

I dati relativi ai laureati nella laurea specialistica CPO rilevano che a un anno dalla laurea
è occupato il 70,8% (confermando il trend di crescita già evidente l’anno precedente, con il 69,6% del 2011 e il 60,6% del 2010),
– nessun laureato che non lavora e non cerca (il 4,3% nel 2011 e nel 2010 il 6,1%)
– mentre si dichiara in cerca di occupazione il 29,2% (il 26,1% nel 2011 e il 33,3% nel 20120) (24 intervistati, pari all’85,7% dell’universo di riferimento).
– Secondo le classificazioni Istat, nel 2012 il tasso di occupazione dei laureati Cpo è del 79,2% (maggiore del 71,5% nazionale) e il tasso di disoccupazione il 17,4% (minore del 23,7% nazionale).

Riscontriamo quindi due dati positivi per i laureati Cpo:
– rispetto al dato medio nazionale, i laureati CPO sono occupati in percentuale maggiore rispetto alla media e sono minori i disoccupati, così come non vi sono laureati che non si rivolgono al mercato del lavoro (che a livello nazionale sono il 3,7%, escludendo dal computo chi sta continuando gli studi);
– rispetto al 2010, si conferma un notevole miglioramento dell’occupabilità dei laureati Cpo a un anno dalla laurea: l’occupazione è aumentata nell’ultimo biennio del 10%, la disoccupazione è lievemente diminuita.
I tassi di occupabilità non solo sono quindi ancora elevati nonostante il momento di crisi economica e occupazionale che colpisce soprattutto i giovani nel nostro Paese, ma migliori rispetto alla media nazionale e tendenzialmente in crescita.

Qualità del percorso di studi e qualità occupazionale dei laureati Cpo: efficaci ed esigenti
I laureati Cpo si laureano prima e meglio:
– il percorso di studi dura mediamente 2,5 anni (contro la durata media nazionale di 2,8 anni),
– l’età media della laurea è di 26,4 anni, conformemente agli obiettivi della riforma (contro un’età media dei laureati nazionali nella stessa classe di laurea di 29,1 anni) e
– il voto medio di laurea è elevato: 109,3 contro la media nazionale di 106.
I laureati Cpo ritengono che la laurea magistrale che hanno conseguito sia efficace nel lavoro svolto (molto + abbastanza) nell’81,3% dei casi, contro la media nazionale del 68,7%. Il loro grado di soddisfazione medio del lavoro svolto è di 6,4, leggermente inferiore al 6,7 medio nazionale – potenziale segnale di un profilo di laureato non solo preparato ma anche esigente e carico di aspettative conformemente alla sua preparazione.

Continuiamo così 🙂

Occupazione giovanile: controtendenza Cpo

aprile 27, 2012

In un momento storico in cui l’occupazione giovanile, e in particolare l’occupabilità dei giovani laureati è un problema prioritario a livello nazionale, fa veramente piacere vedere questi dati di AlmaLaurea che ci riguardano.

Dal 2010 l’Università di Urbino ha aderito al sistema di monitoraggio di AlmaLaurea, il che ci consente di fare valutazioni sull’occupabilità sia dei laureati 2011 sia del trend 2010-2011.

Dall’indagine relativa al 2011, i dati sull’occupazione dei laureati specialisti nelle classi LM59, 59/S e 67/S nella totalità degli Atenei italiani mostrano che a un anno dalla laurea è occupato il 58,8% (il 58,1% nel 2010), il 7,7% non lavora e non cerca (contro il 9% del 2010), mentre il 33,6% si dichiara in cerca di occupazione (il 32,9% nel 2010) (1210 intervistati, con un tasso di risposta dell’89,2% sull’universo di riferimento) (ci riferiamo alla sezione 3 dei dati). Nel 2010 era stato rilevato anche un 1,8% che continuava a studiare, nel 2011 si tratta dell’1,6%, che è compreso nel totale di chi non lavora e non cerca. La situazione dell’occupazione nel complesso della classe è quindi tendenzialmente stabile, con un lieve miglioramento nell’occupazione e un peggioramento nel tasso di disoccupati e di chi si è ritirato dal mercato del lavoro.
I dati relativi ai laureati nella laurea specialistica CPO rilevano che a un anno dalla laurea è occupato il 69,6% (il 60,6% nel 2010), il 4,3% non lavora e non cerca (nel 2010 il 6,1%) mentre si dichiara in cerca di occupazione il 26,1% (il 33,3% nel 20120) (23 intervistati, pari al 95,8% dell’universo di riferimento).
Riscontriamo quindi due dati positivi per i laureati Cpo:
rispetto al dato medio nazionale, i laureati CPO sono occupati in percentuale maggiore rispetto alla media (+ 10,8%) e sono minori i disoccupati (- 7,49), così come minore è il numero dei laureati che non si rivolge al mercato del lavoro (- 1,8, escludendo dal computo chi sta continuando gli studi);
rispetto al 2010, nel 2011 riscontriamo un notevole miglioramento dell’occupabilità dei laureati Cpo a un anno dalla laurea: l’occupazione è aumentata del 9%, la disoccupazione è diminuita del 7,19%, in controtendenza rispetto al dato nazionale. Si è anche ridotta la percentuale di chi non lavora e non cerca (-1,8%).
I tassi di occupabilità dei laureati Cpo non solo sono quindi ancora elevati nonostante il momento di crisi economica e occupazionale che colpisce soprattutto i giovani nel nostro Paese, ma sono anche migliori rispetto alla media nazionale e migliori rispetto all’anno passato.

Questa è una prima valutazione, ci riserviamo di riflettere ancora sugli altri dati, anche sui punti deboli che emergono dall’indagine, per affrontarli e gestirli in futuro.


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