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Rossini Opera Festival: il contributo di IMP e CPO

agosto 4, 2016

rofQuattro opere, quattro teatri, sette concerti. Questi i numeri del Rossini Opera Festival, manifestazione teatrale e musicale dedicata al celebre compositore che si svolgerà a Pesaro dall’8 al 20 Agosto 2016. “Dietro le quinte”, ad occuparsi della comunicazione e della promozione del festival c’è anche il lavoro del Prof. Marco Livi e dei suoi studenti di Costruzione del Messaggio Pubblicitario: non solo studenti di magistrale CPO, ma anche universitari della triennale IMP a indirizzo pubblicitario.

In particolare, un gruppo di studenti è stato selezionato per supportare il prof. Livi, direttore creativo, nella comunicazione di un’opera in programma, “Il viaggio a Reims”. Anna Egidio, Giulia Gattuso, Giulia Pellizzer  e Fabrizio Perra ci raccontano cosa si prova nel contribuire alla comunicazione del ROF: «Il nostro progetto nasce dalla proposta di comunicazione realizzata per superare l’esame di Costruzione Messaggio Pubblicitario. Il professore Marco Livi era rimasto molto soddisfatto del lavoro svolto, ma non pensavamo di finire a curare parte della comunicazione online di un’istituzione così importante come il Rossini Opera Festival. 1024px-Teatro_Rossini_01La sfida di questo progetto è sicuramente il periodo in cui si svolge, sia per noi che per il pubblico che tentiamo di raggiungere attraverso la sponsorizzazione Facebook. Per noi perché i tempi sono stretti ed essendo, da buoni fuori sede, tornati a casa, lavoriamo in questa fase a centinaia di chilometri l’uno dall’altro. Per il pubblico perché dobbiamo convincerlo che, il 12 Agosto alle 11.00, il suo unico desiderio sarà quello di collegarsi alla diretta streaming de Il Viaggio a Reims. Quest’opera è molto importante all’interno del festival perché segna la fine del percorso dei giovani cantanti all’interno dell’Accademia Rossiniana ed è stata già negli anni precedenti il trampolino di lancio verso la fama internazionale dei suoi interpreti. Un fatto come questo non è passato inosservato al gruppo che, con l’aiuto del professor Livi, l’ha usato come insight e come chiave di lettura di una campagna che al momento sta dando buoni risultati».13686761_1104047362966325_8319343025582151553_n

Durante l’intera durata della rassegna, nella pagina Facebook ufficialedell’organizzazione saranno pubblicati in rotazione i contenuti migliori realizzati dagli altri studenti di Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni e di Informazione, Media e Pubblicità. Per un Opera Festival di qualità.

The Walking Marchesa

settembre 12, 2013

Molti di voi avranno visto “Una notte al museo“, e l’idea chiave della nostra campagna è all’incirca la stessa su cui si basa la trama del film. Ne hanno fatto un sequel, diretta conseguenza della gran quantità di vil denaro incassato. “Ha funzionato per Hollywood, possiamo provare anche noi a Pesaro”. Questi sarebbero stati i pensieri immediati che avrebbero dovuto affollare la nostra mente, sbraitando per avere la meglio sui loro confusi compagni, per essere i primi sulla linea di partenza. E invece i nostri neuroni hanno preferito farsi una lenta passeggiata su una strada panoramica fino al primo incontro con i professori destinati a seguire quel tortuoso ma affascinante itinerario di pensiero. L’obiettivo era molto chiaro: richiamare abitanti di Pesaro di ogni età all’interno dei musei civici, rimessi a lucido per l’occasione. Di certo un museo non ha lo stesso appeal di una discoteca, ma quest’ultima a sua volta tende a essere un luogo anonimo e spoglio. Alcune serate può fare il botto di ingressi ma, altre volte, può essere deserta come le spiagge la mattina di Natale. Noi invece abbiamo avuto una fortuna, una persona speciale che incarnasse la passione per l’arte, la volontà di tendere una mano ai giovani e l’amore per la propria città, Pesaro. Concentrandoci sulla marchesa Vittoria Mosca, simbolicamente madrina dei musei, ci siamo convinti a riportarla in vita, su internet così come tra le vie della città. Tre ragazze, tanto belle quanto simpatiche, hanno accettato di aiutarci nella nostra missione. La trattativa si è conclusa velocemente mettendo sulla tavola l’offerta di un aperitivo. Uno spritz può risvegliare i morti? No, ma può far camminare una marchesa!

Le marchese

Una volta arruolate le tre nobildonne per la nostra performance, abbiamo dovuto fare rifornimento ai suddetti neuroni per fargli macinare chilometri. La strada da seguire è stata sempre in equilibrio tra ironia e intento pedagogico. Il profilo Facebook ci ha permesso di generare un incuriosito passaparola tra i ragazzi più giovani e, nonostante qualche intraprendente giovanotto abbia tentato di flirtare con noi, la strategia ha funzionato. Il giorno dell’inaugurazione parecchie persone hanno riconosciuto le nostre ragazze, facendo riferimento al profilo e ai contenuti in esso pubblicati. Ogni giorno, noi tre cpottini, ci siamo riuniti telematicamente per inventare storie, commenti, stati ed immagini che preparassero la popolazione al grande evento cittadino e li invogliasse a riscoprire i musei che hanno sempre avuto a portata di mano. Palazzo Mosca, sede dei musei, è anche però leggermente nascosto rispetto al centro cittadino. Questo difetto intrinseco è stato trasformato in un vantaggio, fornendo alle marchese il pretesto per attirare i passanti. Dopo più di cento anni non è facile fare ritorno al proprio palazzo, molto meglio chiedere informazioni. E visto che ormai chiunque ha uno smartphone in tasca o nella borsa… Pesaresi 2.0 armatevi di Facebook mobile e Mappe e riconducete la marchesa a casa!

Il nome per la campagna (“R aggiungimi“) è stato ideato con la volontà, ancora una volta,di richiamare al contempo l’immaginario legato ai social network e l’invito a visitare di persona ai musei. Tale headline ha tappezzato le strade di Pesaro nei dieci giorni precedenti all’evento promosso. Non ci siamo però accontentati di una semplice richiesta scritta; abbiamo preferito optare per un rischioso ma intrigante messaggio criptico: una mappa antica del centro della città con un velato indizio circa l’ubicazione dei musei.

R aggiungimi

Per sapere com’è andata il 14 luglio, abbiamo posto alcune domande direttamente a Vittoria Mosca, lieta di inserirsi tra le interviste dei laureati Cpo di successo (loro sì in carne e ossa).

 

Signora marchesa, allora in quella calda domenica di luglio non c’è stato nessun intoppo? Ogni persona l’ha seguita senza esitazioni?

Sarei disonesta se le rispondessi affermativamente, caro mio. Quel vestito era indubbiamente di grande bellezza ma in egual misura pesante! E’ stata una bella faticaccia. E non creda che ogni singolo mio concittadino mi abbia riconosciuto immediatamente… Alcuni sono persino fuggiti spaventati o mi hanno scansato credendo che volessi vendergli uno dei rigogliosi fiori del mio bouquet!

 

Addirittura?! Però solo su Facebook è riuscita a postare sul suo profilo un centinaio di foto con sorridenti persone di ogni età.

Le ho elencato i pochi inconvenienti di quella indimenticabile giornata, ma potrei parlarle per ore dei lati positivi e dei bei momenti. Mi limito a rammentare i moltissimi bambini affascinati dalla mia eleganza e dal mio portamento, i simpatici ragazzi che mi hanno aggiunto immediatamente sul loro Smarfon e le persone più anziane che conoscevano la mia vita quasi meglio di me!

 

Insomma un’esperienza che rifarebbe volentieri qualora i musei avessero ancora bisogno della loro supereroina? Ci può anticipare se ha qualche progetto in cantiere, magari un film Marvel tutto per lei?

Un cosa, scusi? Ebbene, farei qualsiasi cosa per i musei civici di Pesaro e sono orgogliosa dei tanti complimenti ricevuti per il mio ritorno in città e per la grande affluenza nelle visite alle opere d’arte. D’altra parte credo sia giusto che ad assaporare nuovamente il calore della gente sia uno dei miei cari amici legati per vari motivi a Pesaro. Gioachino Rossini, ad esempio. Sono certa che sarebbe entusiasta di aiutare l’ambiente artistico della città.

 

Andrea Biolcatti – Giovanna Bottino – Alessandro Pedini

Le vincitrici del concorso guerriglia per Pesarofilmfestival 2013 raccontano

luglio 21, 2013

Siamo Doris, Celeste ed Agnese, abbiamo 23 anni e veniamo da Roma, Terni e Pescara. Proveniamo da università e percorsi di studi molto diversi, eppure fin dai primi esperimenti di questo corso di laurea, con l’aiuto e l’organizzazione dei nostri professori, abbiamo capito che le nostre diversità non avrebbero fatto altro che aumentarne la creatività e il divertimento. Accumunate dalla stessa passione per il cinema, abbiamo partecipato al primo incontro con i responsabili del Festival, dal quale ne siamo uscite con incertezze, ma tanta curiosità. Il tema “Fuori Norma” e il cinema Indipendente ci hanno fatto pensare fin da subito a molte cose, grandi ed elaborate. Forse talmente tanto da uscir fuori dal vero spirito della guerriglia.
Dopo le prime bozze e i primi progetti, abbiamo deciso di porre al centro della scena le persone e i cittadini di Pesaro e cosa avrebbero detto del Cinema Fuori Norma. Abbiamo pensato pensato e pensato e anche grazie all’aiuto dei nostri professori e alla partecipe disponibilità del Professor Livi, ci siamo chiesti: “E se domandassimo alle persone di pensare?” In un attimo abbiamo immaginato i pensieri e le riflessioni della gente sparsi per la città e che questi potessero essere letti in qualsiasi momento dai propri autori e da tutti gli altri. Ci servivano dei mezzi semplici e creativi per i partecipanti. E noi i nostri mezzi li abbiamo trovati nella carta e nella strada. Fissare le parole di tutti su carta e per le strade per portare le persone al Festival o almeno per accorciarne le distanze. E’ nata così l’idea degli sticker e che questi potessero creare un vero e proprio percorso stradale per i principali punti del Festival.
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Abbiamo impiegato due settimane e tutte le risorse possibili per trovare i materiali adatti, abbiamo setacciato cartolibrerie e tipografie della città e dintorni, avevamo tester ovunque, dovevamo trovarli bianchi, pratici e che potessero resistere agli agenti atmosferici. Fino a trovare la soluzione in una ferramenta. Il primo giorno di Guerrilla è stato un esperimento condiviso: io, Celeste ed Agnese siamo state affiancate dal Professor Livi e dai molti amici e compagni di università. Eravamo armate di sticker, brochure con le info del contest e pennarelli e ci domandavamo come iniziare, come convincere le persone e cosa dirgli. Fissato il cartello di start, ho rotto il ghiaccio con il primo sticker; abbiamo iniziato a fermare i passanti, i ragazzi del liceo, dell’università, adulti e persone di altri paesi. Fin da subito la risposta è stata molto positiva, le persone che fermavano erano incuriosite dai quadrati bianchi che irrompevano sulla via principale di Pesaro ed erano spinti a partecipare dalla facilità del compito. Poi alcuni hanno iniziato a fermarsi spontaneamente e a chiederci cosa pensavamo della loro parola e se avessero potuto metterla, come se avessero timore che fosse troppo personale; eravamo riuscite nel nostro intento! Il serpente di sticker cresceva a vista d’occhio, ma io e le mie compagne guerrillere abbiamo dovuto affrontare un grosso nemico: fin dalla seconda giornata di lavoro il brutto tempo e la continua pioggia hanno spazzato via tutte le nostre parole. Ma le nostre parole erano già state tutte fotografate e postate online; una giornata di sole è bastata ad asciugare la strada e a ricominciare. Abbiamo riniziato e nel giro di pochissimo abbiamo percorso e tracciato metri e metri di parole “Fuori Norma”, la curiosità delle persone aumentava e con loro riflessioni e pensieri personali, politici, universali e sul cinema.
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Queste hanno contribuito ad arricchire ancor di più l’esperienza della Guerrilla resa possibile dalle mie compagne Andrea Celeste Francesconi e Agnese Di Giovanni, dall’attenta e quotidiana disponibilità del Professor Marco Livi, dal supporto e l’incoraggiamento della Professoressa Roberta Bartoletti, da tutta l’organizzazione del Festival del Cinema di Pesaro, dal responsabile organizzativo Cristian Della Chiara e da tutti i nostri amici del Cpo.
Doris Pesce

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Le vincitrici con Marco Livi, art director de la COLONIA della comunicazione


Il video realizzato da A. Celeste Francesconi

tempi duri, anche per le marchese

luglio 13, 2013

guardate un po’ cosa capita alla nostra nuova amica, non ci sono più i gentiluomini di una volta!

non se lo merita proprio, voi non vi comporterete certo così male con la marchesa Vittoria, verooo??? quindi domani, 14 luglio, tutti cortesi con la marchesa, che si aggirerà per le vie di Pesaro chiedendo supporto ai passanti per…

neve a Pesaro

febbraio 4, 2010



la neve offre nuove possibilità creative a Cpo


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