Posts Tagged ‘sbocchi occupazionali’

L’occupazione dei laureati Cpo a un anno dalla laurea

settembre 12, 2016

L’indagine sulla condizione occupazionale dei laureati nel 2014, intervistati a un anno dal conseguimento del titolo (XVIII Indagine (2016) AlmaLaurea, relativa a 28 intervistati su 40 laureati) rileva che il 60,7% lavora, il 25% è in cerca di occupazione, mentre il 14,3% non lavora e non cerca (di cui il 50% per motivi di studio, il 25% in attesa di chiamata del datore di lavoro e il 25% per motivi personali).

Il dato sugli occupati a un anno dalla laurea è quindi nettamente migliorato rispetto a un anomalo 39% rilevato nel 2014, quando il campione complessivo era relativamente poco numeroso (13 intervistati su 16 laureati). Il dato dell’occupazione dei laureati Cpo è inoltre lievemente superiore alla media nazionale (+ 1,6%): il 59,1% dei laureati magistrali in classi similari in Italia è occupato a un anno dalla laurea, mentre il 30,7% cerca lavoro e il 10,2% non lavora e non cerca lavoro. Inoltre, tra chi non lavora al momento dell’indagine solo il 14,3% non ha mai lavorato dopo la laurea (contro il dato medio nazionale del 25,4%). Il tasso di occupazione nella definizione Istat dei laureati Cpo è del 71,4%, contro un tasso di disoccupazione del 23,1%, tendenzialmente in linea con la media nazionale dei laureati nella stessa classe magistrale o in classi affini (LM 59, 59/S, 67/S).

Il tempo di ingresso nel mercato del lavoro degli occupati CPO a un anno della laurea è stato mediamente di 4,4 mesi, e tutti hanno iniziato immediatamente la ricerca di lavoro dopo la laurea magistrale.

L’88,2% dei laureati Cpo occupati lavora nel settore privato e il restante 11,8% nel settore pubblico (mentre il 79,5% dei laureati in classi affini occupati lavora nel settore privato, il 16,7% nel settore pubblico e il 3,8% nel non profit). Il 76,5% lavora nel settore dei servizi e il 23,5% nell’industria (quest’ultimo dato superiore alla media nazionale del 15,4%). Il 47,1% degli occupati Cpo ha un lavoro stabile (5,9% autonomo e 41,2% dipendente a tempo indeterminato), contro la media nazionale di 42,3% (8,5% autonomo e 33,8% dipendente a TI).

Il guadagno mensile netto medio degli occupati Cpo si attesta poco al di sopra dei 1000 euro, ampiamente superiore a quanto rilevato nell’Indagine 2014 (630 euro) e tendenzialmente allineato con la media nazionale, ma con guadagni superiori delle donne rispetto agli uomini (in controtendenza con quanto si rileva a livello nazionale).

Per quanto riguarda l’utilizzo e la richiesta della laurea nell’attuale lavoro, il 42,9% degli occupati Cpo ha notato un miglioramento nel proprio lavoro dovuto alla laurea (contro una media nazionale del 32,5%), per il 67% nelle competenze professionali e per il 33% dal punto di vista economico. Nel complesso il 35,3% ritiene che la laurea Cpo sia molto efficace/efficace per il lavoro svolto, il 58,8% abbastanza efficace, solo il 5,9% poco/per nulla efficace, giudizi decisamente migliori ripetto alla media nazionale (rispettivamente 35,3%, 43,5% e 21,2%).

Di seguito le tabelle dei dati relativi all’Indagine 2015 di AlmaLaurea, sulla magistrale Cpo e sull’intero universo delle lauree magistrali affini in Italia.

cpo-i-anno-laurea-2015-scheda_dati_occupazione

lm-59-1-anno-2015-scheda_dati_occupazione

L’indagine AlmaLaurea pubblicata nel 2016 offre dati anche relativamente ai laureati a tre e, per la prima volta per Cpo, a cinque anni dalla laurea. Di questi dati sui laureati del 2012 e del 2010, in corso di analisi da parte del corso di studi, vi parleremo in un prossimo post.

quali gli sbocchi occupazionali di Cpo?

luglio 24, 2014

Rispondiamo anche in pubblico a una richiesta di una neolaureata interessata alla nostra magistrale, per chi fosse interessato a capire meglio a quali settori e quali profili professionali prepara Cpo.

Gli sbocchi occupazionali attesi sono i seguenti, come indicato nel regolamento del corso di studi:

I laureati magistrali in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni possiedono abilità e competenze manageriali, organizzative e gestionali che consentono di esercitare funzioni di elevata responsabilità nell’ambito del management comunicativo e creativo all’interno di imprese, enti e agenzie pubblicitarie. In particolare i laureati magistrali possono trovare occupazione:

  • nelle agenzie pubblicitarie (copywriter / account / esperto media);
  • nelle Web Agency (content manager / project manager);
  • negli uffici di comunicazione di imprese ed enti (ufficio marketing, marketing territoriale, uffici di relazione con il pubblico, ecc. ) in veste di responsabile della comunicazione o comunicatore pubblico.
  • nel reparto pubblicità interno alle aziende (house agency);
  • nelle agenzie di Pubbliche Relazioni;
  • nelle agenzie di comunicazione integrata (direct marketing o relationship marketing);
  • come free lance (forme di consulenza per agenzie pubblicitarie o aziende su progetti specifici di comunicazione, gestione della corporate image, social media manager, ecc.).

I laureati magistrali in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni possiedono inoltre le competenze per concorrere a un Dottorato di ricerca in Scienze della Comunicazione e intraprendere un percorso professionale nel campo della ricerca avanzata nel settore.

In questo stesso blog sono presenti testimonianze di nostri laureati che declinano nella loro esperienza concreata questi sbocchi “teorici” , raggruppati qui https://blogcpo.wordpress.com/category/testimonianze-laureati-cpo/

Infine, ogni anno analizziamo le statistiche sull’occupazione dei laureati Cpo rilevate dall’osservatorio di AlmaLaurea, sintetizzati qui per il 2013  https://blogcpo.wordpress.com/2014/06/19/il-lavoro-dei-laureati-cpo-sempre-sopra-la-media/

il lavoro dopo la laurea Cpo/ GOOD NEWS! :)

maggio 11, 2009

Aggiorniamo un post del 4 maggio scorso con l’inserimento dei primi dati di AlmaLaurea sull’occupazione dei laureati specialistici italiani, per un confronto con i dati di Cpo.

Ogni anno il corso di laurea Cpo realizza un monitoraggio degli sbocchi occupazionali dei suoi laureati, che fino ad oggi abbiamo realizzato con interviste telefoniche a tutti i laureati Cpo a un anno dalla laurea.
E’ un dato molto positivo, che deve essere sottolineato. E’ positivo sia in termini quantitativi che qualitativi.
Per quanto riguarda i laureati dell’a.a. 2005-2006, intervistati nel 2008, nel complesso a un anno dalla laurea sono occupati il 91,7% dei laureati specialistici Cpo. Il 78,3% dei laureati è occupato a un anno dalla laurea, il 13,4% studia e lavora e l’8,7% sta svolgendo uno stage. Nessun laureato Cpo è senza occupazione a un anno dalla laurea.
Il 71,4% dei laureati specialisti Cpo che lavorano (considerando sia quelli che lavorano sia quelli che studiano e lavorano contemporaneamente) ha trovato un’occupazione pertinente al percorso di studi specialistici.
Per quanto riguarda invece i tempi entro i quali i laureati specialisti hanno trovato occupazione, il 59,1% ha trovato occupazione entro tre mesi, il 18,2% entro 6 mesi, il 4,5% entro un anno, mentre il 18,2% lavorava già alla data della laurea specialistica.
Non è un dato fortuito, casuale, se guardiamo ai risultati del monitoraggio realizzato nel 2007 sui laureati 2004-2005: l’88,2% dei laureati Cpo era occupato entro un anno dalla laurea (di questi, il 5,88% continua anche a studiare mentre lavora). Solo il 5,88% a un anno dalla laurea è in cerca di occupazione. Tra gli occupati il 73% ha un impiego pertinente con il percorso di studi, dato che costituisce un indicatore di qualità occupazionale di grande significato.
Lavoriamo per mantenere questi risultati. Che sono già ottimi, come ci dimostra oggi AlmaLaurea.

Da aprile 2009 sono infatti disponibili i primi dati di AlmaLaurea sui laureati specialistici che ci consentono un confronto a livello nazionale tra gli sbocchi occupazionali dei laureati Cpo e i laureati specialistici nella stessa classe di laurea – la 59/S, in Pubblicità e Comunicazione d’impresa, per intenderci.
La prima rilevazione di AlmaLaurea sui laureati nella classe di laurea specialistica 59/S è infatti quella del 2008, relativa alla sessione estiva 2007, da cui emerge che dei 422 intervistati SOLO il 67,3% è occupato a un anno dalla laurea, l’8,5% non lavora ma non cerca occupazione, mentre il 24,2% è disoccupato (non lavora e cerca lavoro). Gli sbocchi occupazionali dei laureati specialistici in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazione sono quindi notevolmente migliori della media delle altre lauree nella stessa classe delle lauree specialistiche. Anche i dati relativi alla pertinenza dell’occupazione trovata in relazione alla formazione specialistica appaiono migliori per i laureati Cpo rispetto alla media della banca dati AlmaLAurea. Se non credete alle vostre orecchie controllate qui, nel sito ufficiale di AlmaLaurea.
🙂 🙂 🙂


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