Archive for the ‘concorsi’ Category

La COLONIA ama la musica

marzo 19, 2017

Si è appena conclusa l’edizione 2017 del contest per la comunicazione del Fano Jazz Festival (presto notizie sul progetto vincitore qui sul blog), e la COLONIA riparte con un nuovo concorso aperto come al solito agli studenti della magistrale Cpo e del terzo anno della triennale Informazione Media e Pubblicità.
Il concorso “Rossini in viaggio“, frutto della neonata collaborazione tra la COLONIA e la Filarmonica Gioachino Rossini, invita gli studenti a realizzare un video promozionale con l’obiettivo prioritario di far conoscere l’orchestra e i suoi progetti sul web e nei canali di comunicazione pubblicitaria.

Il brief con la committenza è lunedì 20 marzo presso Pesaro Studi, ore 13,40, il bando è scaricabile qui. Scadenza per la presentazione dei video al concorso: 10 giugno 2017 (come da istruzioni sul bando).

13494913_729827957159476_31354930

DistrAction: presentato il video contest sulla sicurezza stradale

giugno 10, 2016

Hisilicon Balong

Interviste, spot e brevi filmati per una campagna di sensibilizzazione sociale sul fenomeno della disattenzione stradale. Il video contest DistrAction, promosso dall’assessorato alla Sostenibilità e dal nostro Dipartimento (Discui) è stato presentato l’8 giugno alla stampa nella Sala Rossa del Comune di Pesaro. Hanno preso parte alla conferenza l’assessore alla Sostenibilità Rito Briglia, il mobility manager Thomas Flenghi e per l’Università di Urbino, la Prof.ssa Roberta Bartoletti e una studentessa del corso in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni.

Il progetto vede il corso CPO coinvolto da molto vicino. Innanzitutto per l’attività di ricerca, coordinata dalla stessa professoressa Bartoletti e condotta da Francesco Sacchetti e Alessandro Fiori (a capo anche della direzione creativa e delle strategie di engagement). Ma anche per il social media management a cui collaborano cinque dei suoi studenti e per la partecipazione di nove gruppi CPO che infoltiranno la schiera di coloro che si daranno battaglia per girare il video più efficace.

Perché realizzare una campagna di sicurezza stradale proprio sulla disattenzione? Nelle Marche la distrazione è la prima causa di incidenti nelle strade extraurbane e tra le prime tre nelle strade urbane, colpendo prevalentemente i giovani tra i 18 e i 29 anni. Il punto di partenza per una riflessione sul tema è offerto dal risultato dei quattro focus group realizzati a Pesaro con studenti universitari. Le pratiche che portano alla disattenzione? Fare più cose contemporaneamente, l’utilizzo dello smartphone (anche per i pedoni) e dare ascolto agli amici mentre si è alla guida. Oppure, sottostimare i pericoli e le insidie che possono derivare dalla guida di un mezzo, anche da uno dei più semplici come la bicicletta.

Questi e altri spunti saranno utilizzati all’interno dei video che partecipano al contest, che prevede come premio finale un mese di ospitalità per quattro vincitori presso i servizi del Comune di Pesaro e dell’Agenzia per l’innovazione. Al concorso possono partecipare studenti universitari residenti a Pesaro e iscritti in qualsiasi ateneo italiano o studenti iscritti a corsi universitari con sede a Pesaro. Possono essere presentati uno o due video, fiction o documentari, finalizzati a sensibilizzare alla sicurezza stradale e agli effetti negativi di una guida disattenta. La scadenza del concorso è fissata per il 5 ottobre 2016. Per tutte le informazioni potete seguirci su www.facebook.com/distractionpesaro e sulla pagina web www.pesaromobilita.it/index.php?id=17175
gruppo distraction
Scarica  le slide della conferenza stampa

LAUREATI CPO AL LAVORO: tra concorsi e stage, l’esperienza di Thaila Vesnaver

settembre 3, 2015

vesnaver thaila«Il Cpo mi ha aiutata a ingranare la marcia e farmi trovare sempre pronta e preparata per cogliere al volo nuovi stimoli e opportunità, grazie alla buona preparazione teorica e pratica offerta dal corso». Thaila Vesnaver, attualmente addetta alla comunicazione aziendale per Harpo SPA, ci racconta in maniera entusiasta il suo passaggio dalla sua carriera universitaria a quella lavorativa.

– Partiamo della vittoria nel contest “On the Move 2013”. Come sei venuta a conoscenza del concorso? Quale, secondo te, si è rivelata la carta vincente?

«Al CPO ricordo che eravamo quasi tutti molto attivi sul fronte dei contest, pieni di entusiasmo e con tanta voglia di imparare. Per quanto riguarda On The Move, è stata la nostra insegnante di Comunicazione Pubblica Gea Ducci a comunicarci dell’esistenza del concorso. Indetto da Pubblicità Progresso, il tema di On The Move riguarda ogni anno una questione sociale diversa. Due anni fa l’argomento era la sensibilizzazione a favore della donazione di organi. Veniva offerta la possibilità di partecipare in team o individualmente. In quel momento al CPO eravamo tutti molto occupati, perciò mi sono ritrovata da sola. Nonostante stessi partecipando a un altro contest, mi sono detta: perché non provare lo stesso? Ho partecipato scrivendo un comunicato stampa su una notizia di fantasia. Per questo lavoro è stato fondamentale il corso di Teorie e Tecniche della Narrazione tenuto dal prof. Giovanni Cattabriga che ci ha introdotto nel mondo della narrazione. Così, ho recuperato quello che avevo imparato durante le lezioni e ho provato a metterlo in pratica per il protagonista della mia storia, un fegato: personificandolo, ho favorito l’immedesimazione del lettore nella storia. La tecnica ha funzionato, e tutto ciò che ne è seguito è stato fantastico. Ho partecipato alla conferenza annuale di Pubblicità Progresso e ho parlato per la prima volta su un palco in veste professionale. Come premio ho avuto l’occasione di visitare il Parlamento Europeo insieme ai ragazzi ideatori degli altri quattro lavori vincitori e di entrare al Quirinale, dove ho conosciuto di persona l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano».

– Lo stage: parlaci della tua esperienza in Exea Web.

«In Exea ho svolto un tirocinio curriculare di quattro mesi in cui ho lavorato come Project Manager Online: mi occupavo del coordinamento delle varie figure interne, dei rapporti con il cliente e della gestione operativa dei servizi di web marketing. Penso che sia stata l’esperienza più impegnativa della mia vita ma volevo apprendere realmente un mestiere ed è quello che effettivamente mi ha dato Exea. Non è stato facile, ma ho imparato a conoscere i miei punti di forza e quelli di debolezza. Ho davvero scoperto i meandri del web marketing e credo che chiunque voglia lavorare in qualsiasi ambito nella comunicazione nel 2015, secondo me, non può non conoscerli».

– Sul tuo profilo LinkedIn citi numerose attività: puoi parlarci in particolare di Copywriting, Web Analysis e Benchmarking Research?

«Durante il mio stage in Exea dovevo tenere conto del fatto che ogni cliente aveva esigenze differenti, perciò non svolgevo le stesse attività per tutti. Per quanto riguarda il copywriting mi occupavo della stesura di articoli per blog, siti e magazine online, spaziando tra settori come la nautica, il make up, il marketing e la comunicazione, il no profit, l’arredamento. La web analysis invece è un’attività che viene svolta quasi sempre dalle agenzie di comunicazione: si tratta di leggere e interpretare i dati in modo da prendere consapevolezza non solo dei risultati, ma anche dei “bug” da risolvere. Il web marketing è un’attività che non offre garanzie, perciò è bene monitorare sempre i suoi andamenti attraverso strumenti di analisi dati. Io lavoravo principalmente con Facebook Insights per le analisi di Facebook e Google Analytics per gli accessi al sito. I report che si elaborano generalmente ogni mese, ma dipende dal tipo di attività, dalla specializzazione dell’agenzia e dalle esigenze del cliente. Infine l’attività di benchmarking riguarda l’analisi e il monitoraggio dei movimenti dei competitor: tenere sempre sott’occhio la concorrenza è essenziale per prendere spunti, per imparare dagli errori e dai successi degli altri. Maggiore è la consapevolezza del mercato, maggiore sia la probabilità di agire in maniera corretta».

– La tua carriera in Harpo. Di cosa ti occupi esattamente? All’interno di una società di questo tipo, quale strategia di comunicazione è più adatta?

«Harpo è una realtà profondamente complessa. La sede di lavoro è curiosa perché accanto agli uffici sono presenti i laboratori, la fabbrica, il magazzino e il punto vendita. Penso che questa sia una soluzione ottima per favorire la comunicazione interna che spesso in realtà così grandi e articolate rischia di essere compromessa. Harpo è una società sotto il cui nome sono raggruppate cinque divisioni che operano in quattro mercati scollegati tra loro. La nostra rete comunicativa, oltre a viaggiare tra i funzionari interni, gli agenti e i rivenditori, si sviluppa tramite l’agenzia di stampa, l’agenzia di comunicazione, lo studio grafico e lo studio di programmazione. Io gestisco la comunicazione online e in particolare mantengo i rapporti tra tutti coloro che ne sono coinvolti: strategia, pianificazione e coordinamento sono le mie mansioni principali, ma in alcuni casi sono attiva anche sul piano operativo.

 

harpo triesteCiò che maggiormente trovo stimolante – ci spiega Thaila –  è la responsabilità e l’autonomia di azione, ma ho trovato anche molto formativo il rapporto che si è instaurato con i nostri fornitori che ci aiutano a definire le strategie per le diverse divisioni. Per esempio quello della geotecnica è un mercato di nicchia che si rivolge a un target molto specializzato: parliamo di professionisti da una parte ed enti pubblici dall’altra. In seguito a un’analisi di benchmarking, abbiamo deciso di aprire il canale LinkedIn. Abbiamo appurato che avevamo a che fare con un’utenza ristretta ma di altissima qualità: in questo caso le analisi dei dati ci hanno permesso di vedere come alcuni profili siano giunti al nostro sito tramite i profili sui social network e li abbiano navigati per più di 40 minuti, visualizzando una quantità considerevole di contenuti. Non sempre un alto tempo di permanenza sul sito e un alto numero di pagine visualizzate rappresenta un dato positivo ma nel nostro caso è stato interessante vedere come i nostri messaggi siano recepiti in maniera attiva. Per sandtex pitture e verdepensile, miriamo invece a sviluppare awareness nel pubblico. Per sandtex per esempio abbiamo già cominciato a coinvolgere attivamente gli agenti, e a breve lavoreremo insieme ad alcune rivendite. Per sandtex cementi e seic invece, ambiti più settoriali, siamo partiti subito con una strategia più mirata».

Racconti di Cinema, Selfie e Amore.

luglio 9, 2014

Per presentarci forse sarebbe meglio scattare un Selfie, anche se in questo periodo vi abbiamo un po’ assillato.

3..2..1..Formaggio!

10334470_10152211892772029_265662725149297965_n

Siamo Giovanna, Ilaria e Giuseppe tre ragazzi dell’ultimo anno di Cpo, con un tocco di follia in più del dovuto e tanta creatività che ci scorre nelle vene. Amiamo metterci in gioco e sperimentare sempre nuove cose, ecco per cui abbiamo deciso di partecipare, per poi vincere, al concorso di idee realizzato dal Pesaro Film Festival in collaborazione con la COLONIA della Comunicazione. I temi dell’animazione e della cinquantesima edizione del Festival hanno fatto scattare in noi tantissime idee, così tante che per raccoglierle tutte abbiamo dovuto appuntarle subito su un foglio. Ogni parola ne portava delle altre, collegate ad altre ancora, senza fermarsi. Ma la grande idea è nata quasi come un gioco: “Dai, scattiamoci un Selfie!”. Eureka! Abbiamo iniziato a ragionare su questa parola e da lì ad immaginare un’intera città animata, come un grande film fotografico e non solo. Che trama scegliere da mettere in scena? Una città che invita, che si esprime, che si racconta e che diventa protagonista. Attraverso una selezione dei punti più significativi della città abbiamo creato dei mini set dove ogni passante poteva diventarne personaggio della propria storia. Nascono così #CiSelfiAmo e #PescaLaParte le due azioni di guerrilla marketing che ci hanno accompagnati per due settimane in questo Festival.manifesto_foto profilo 400x400_cm 14x14

La Palla di pomodoro, il Centauro, Pesaro Studi, la Grande Sottilissima, Edoardo Giansanti, e la stele “spaziale” nei pressi del Moloco al porto, attraverso dei ciak completamente realizzati da noi a fungere da call to action, hanno invitato i passati a scattare un Selfie creativo per partecipare ad un contest online su facebook. Tra Cinema, Selfie ed Amore la partecipazione è stata molto numerosa ed è stato altrettanto, molto divertente notare come nei nostri momenti di operatività tecnica (pubblicazione del materiale sui social) o di pausa ( un gelato per dare zuccheri al cervello) i passanti spontaneamente si sono fermati a fare scatti liberamente. Wow allora funziona per davvero! L’hashtag #CiSelfiamo è stato ovunque per tutta la durata del Festival.

?????????? ??????????

Ad accompagnare questa attività a giorni alterni abbiamo stimolato i passanti nel partecipare ad un’azione un po’ più ludica: #PescaLaParte. In piazza del Popolo chiedevamo alle persone di armarsi di retino e pescare all’interno della fontana una sfera trasparente al cui interno vi era un messaggio. Affetti da un alone di mistero sui fogliettini vi erano delle frasi, apparentemente senza senso. Con un ciak, un megafono e uno smart phone agli occasionali “pescatori di parti” veniva richiesto di mettere in scena recitando come meglio potevano il messaggio. Tra risate e buona la seconda, la terza ed anche la quarta abbiamo caricato i piccoli video sulla pagina fb del Festival, con l’intento di crearne uno finale custode di una sorpresa più grande. I diversi foglietti infatti, creavano tra loro un testo unico che attraverso un montaggio (per il quale ringraziamo Giuseppe e il Professor Livi) avrebbe dato vita ad un filmato omaggio alla cinquantesima edizione, nel quale i cittadini ringraziavano il Festival per aver regalato cinquant’anni di emozioni.


??????????

 

?????????? DSCN0935

 

Anche se a dirla tutta le emozioni più grandi le abbiamo provate noi, ultimo anno di studi e vincitori di un concorso con un progetto per uno degli eventi culturali più importanti per Pesaro, una città che abbiamo imparato ad amare e che fa parte della nostra storia personale. E come in un film abbiamo deciso di dedicare questa fantastica esperienza a tutti i nostri compagni di corso che ci hanno accompagnato in questi due anni e di ringraziare l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo per l’opportunità che ci ha dato, il Professor Marco Livi per il sostegno, la professionalità e la disponibilità che come ogni buon leader creativo ci ha dimostrato e continua dimostrarci giorno dopo giorno, ed infine (non per importanza) il team organizzativo del Pesaro Film Festival che ci ha supportato e ha creduto in noi fin da subito.

Il video della campagna:

http://youtu.be/sOTSq8VDQ00

Tutto sulla campagna negli album fotografici “#CiSelfiamo”, “#PescaLaParte” e “Video” della pagina Facebook del Pesaro Film Festival:
https://www.facebook.com/pesarofilmfest

 

 

“E se l’hashtag è un aggregatore sociale, #CPO è un aggregatore creativo”.

Ancora grazie mille!

 

10500287_10204035520786770_931438622438110071_n

 

Giovanna

Ilaria

Giuseppe

The Walking Marchesa

settembre 12, 2013

Molti di voi avranno visto “Una notte al museo“, e l’idea chiave della nostra campagna è all’incirca la stessa su cui si basa la trama del film. Ne hanno fatto un sequel, diretta conseguenza della gran quantità di vil denaro incassato. “Ha funzionato per Hollywood, possiamo provare anche noi a Pesaro”. Questi sarebbero stati i pensieri immediati che avrebbero dovuto affollare la nostra mente, sbraitando per avere la meglio sui loro confusi compagni, per essere i primi sulla linea di partenza. E invece i nostri neuroni hanno preferito farsi una lenta passeggiata su una strada panoramica fino al primo incontro con i professori destinati a seguire quel tortuoso ma affascinante itinerario di pensiero. L’obiettivo era molto chiaro: richiamare abitanti di Pesaro di ogni età all’interno dei musei civici, rimessi a lucido per l’occasione. Di certo un museo non ha lo stesso appeal di una discoteca, ma quest’ultima a sua volta tende a essere un luogo anonimo e spoglio. Alcune serate può fare il botto di ingressi ma, altre volte, può essere deserta come le spiagge la mattina di Natale. Noi invece abbiamo avuto una fortuna, una persona speciale che incarnasse la passione per l’arte, la volontà di tendere una mano ai giovani e l’amore per la propria città, Pesaro. Concentrandoci sulla marchesa Vittoria Mosca, simbolicamente madrina dei musei, ci siamo convinti a riportarla in vita, su internet così come tra le vie della città. Tre ragazze, tanto belle quanto simpatiche, hanno accettato di aiutarci nella nostra missione. La trattativa si è conclusa velocemente mettendo sulla tavola l’offerta di un aperitivo. Uno spritz può risvegliare i morti? No, ma può far camminare una marchesa!

Le marchese

Una volta arruolate le tre nobildonne per la nostra performance, abbiamo dovuto fare rifornimento ai suddetti neuroni per fargli macinare chilometri. La strada da seguire è stata sempre in equilibrio tra ironia e intento pedagogico. Il profilo Facebook ci ha permesso di generare un incuriosito passaparola tra i ragazzi più giovani e, nonostante qualche intraprendente giovanotto abbia tentato di flirtare con noi, la strategia ha funzionato. Il giorno dell’inaugurazione parecchie persone hanno riconosciuto le nostre ragazze, facendo riferimento al profilo e ai contenuti in esso pubblicati. Ogni giorno, noi tre cpottini, ci siamo riuniti telematicamente per inventare storie, commenti, stati ed immagini che preparassero la popolazione al grande evento cittadino e li invogliasse a riscoprire i musei che hanno sempre avuto a portata di mano. Palazzo Mosca, sede dei musei, è anche però leggermente nascosto rispetto al centro cittadino. Questo difetto intrinseco è stato trasformato in un vantaggio, fornendo alle marchese il pretesto per attirare i passanti. Dopo più di cento anni non è facile fare ritorno al proprio palazzo, molto meglio chiedere informazioni. E visto che ormai chiunque ha uno smartphone in tasca o nella borsa… Pesaresi 2.0 armatevi di Facebook mobile e Mappe e riconducete la marchesa a casa!

Il nome per la campagna (“R aggiungimi“) è stato ideato con la volontà, ancora una volta,di richiamare al contempo l’immaginario legato ai social network e l’invito a visitare di persona ai musei. Tale headline ha tappezzato le strade di Pesaro nei dieci giorni precedenti all’evento promosso. Non ci siamo però accontentati di una semplice richiesta scritta; abbiamo preferito optare per un rischioso ma intrigante messaggio criptico: una mappa antica del centro della città con un velato indizio circa l’ubicazione dei musei.

R aggiungimi

Per sapere com’è andata il 14 luglio, abbiamo posto alcune domande direttamente a Vittoria Mosca, lieta di inserirsi tra le interviste dei laureati Cpo di successo (loro sì in carne e ossa).

 

Signora marchesa, allora in quella calda domenica di luglio non c’è stato nessun intoppo? Ogni persona l’ha seguita senza esitazioni?

Sarei disonesta se le rispondessi affermativamente, caro mio. Quel vestito era indubbiamente di grande bellezza ma in egual misura pesante! E’ stata una bella faticaccia. E non creda che ogni singolo mio concittadino mi abbia riconosciuto immediatamente… Alcuni sono persino fuggiti spaventati o mi hanno scansato credendo che volessi vendergli uno dei rigogliosi fiori del mio bouquet!

 

Addirittura?! Però solo su Facebook è riuscita a postare sul suo profilo un centinaio di foto con sorridenti persone di ogni età.

Le ho elencato i pochi inconvenienti di quella indimenticabile giornata, ma potrei parlarle per ore dei lati positivi e dei bei momenti. Mi limito a rammentare i moltissimi bambini affascinati dalla mia eleganza e dal mio portamento, i simpatici ragazzi che mi hanno aggiunto immediatamente sul loro Smarfon e le persone più anziane che conoscevano la mia vita quasi meglio di me!

 

Insomma un’esperienza che rifarebbe volentieri qualora i musei avessero ancora bisogno della loro supereroina? Ci può anticipare se ha qualche progetto in cantiere, magari un film Marvel tutto per lei?

Un cosa, scusi? Ebbene, farei qualsiasi cosa per i musei civici di Pesaro e sono orgogliosa dei tanti complimenti ricevuti per il mio ritorno in città e per la grande affluenza nelle visite alle opere d’arte. D’altra parte credo sia giusto che ad assaporare nuovamente il calore della gente sia uno dei miei cari amici legati per vari motivi a Pesaro. Gioachino Rossini, ad esempio. Sono certa che sarebbe entusiasta di aiutare l’ambiente artistico della città.

 

Andrea Biolcatti – Giovanna Bottino – Alessandro Pedini

guerriglieri di parola a Pesaro

giugno 19, 2012

Non hanno l’aria molto minacciosa, ma periodicamente si dedicano alla guerriglia.
Parte oggi la nuova campagna per la comunicazione della Mostra del cinema di Pesaro, edizione 2012, dopo il consueto concorso realizzato dal Festival in collaborazione con la COLONIA della comunicazione. Tre vincitrici, quest’anno: Maria Vittoria Carone, Serena Merico e Dalia Sarnataro del secondo anno Cpo, che si sono lasciate ispirare dal grande Nanni Moretti, dal suo rispetto per le parole. L’idea è una metafora cara a Moretti: un diario collettivo dove condividere pensieri ed esprimere la propria opinione sulla realtà che ci circonda.

Il progetto vincitore coinvolge la città di Pesaro e i suoi abitanti con azioni negli spazi urbani e nei social network dal forte potenziale “virale” per un pubblico giovane e si struttura in due iniziative:

– “Cara Italia ti amo/ti odio perché”: una lavagna-installazione su cui poter scrivere liberamente i propri sentimenti verso l’Italia. Su Twitter, il lancio di un analogo thread con hashtag #pff48, #italiatiamo, #italiatiodio.

– “La panchina dei pensieri”: ai lati di panchine in punti strategici, due lavagnette-fumetto. Da una parte una battuta significativa da un film di Moretti, dall’altra un fumetto bianco su cui poter scrivere la propria risposta. Il gioco interattivo continua online: i partecipanti saranno invitati a farsi fotografare sotto i fumetti e a condividere le foto sulla pagina Facebook della 48a Mostra. La foto che otterrà più “mi piace” verrà premiata con gadget e materiale ufficiale della Mostra.

Le vincitrici ci racconteranno la loro esperienza a conclusione del Festival, ce l’hanno promesso ;), intanto ecco la foto del gruppo di studenti che ha partecipato (qualche assente giustificato), con il direttore artistico della COLONIA, il prof. Marco Livi.

Il lato social/sociale della comunicazione guerrilla

maggio 22, 2012

Prosegue anche quest’anno la collaborazione tra i corsi di laurea in Comunicazione dell’Università di Urbino e l’Associazione Aido della provincia di Pesaro e Urbino.

Dopo il concorso che nel 2010 aveva portato i nostri studenti a disegnare il logo per l’associazione provinciale e a ideare e produrre un video, specificamente rivolto ai giovani, che cercasse di sensibilizzarli alla donazione, quest’anno Aido ha deciso di puntare sullo strumento della comunicazione guerrilla, integrata con una maggiore presenza sui social network, per cercare di promuovere il valore del dono.

Il concorso di quest’anno, Aido chiama giovani: la comunicazione ha bisogno di menti sensibili ha visto vincitori Maila Palma e Federico Salvatore, studenti del primo anno di Cpo.

L’evento progettato dai vincitori sarà una sorta di flash mob, anticipato da una fase teaser nella città di Pesaro, durante il quale i partecipanti saranno chiamati a scambiarsi dei doni provenienti da un riciclo attento di oggetti che si hanno in casa.

Il flash mob ScambiA I Doni avverrà in occasione della giornata nazionale per la donazione di organi, domenica 27 maggio alle 16.30 presso Piazzale della Libertà a Pesaro.
Per maggiori informazioni su come partecipare a questo scambio di doni, può essere utile seguire la pagina facebook creata per l’evento.

Un ringraziamento a tutti gli studenti che hanno partecipato al concorso ed un invito a tutti a partecipare allo scambio di doni di domenica 27 maggio.


Immagini della premiazione dei due vincitori

la stagione de la COLONIA

aprile 26, 2012

Sciolta la neve, riemergono i progetti 2012 de la COLONIA della comunicazione. Ne abbiamo in cantiere almeno tre, dopo il concorso Aido di cui presto rendiconteremo qui.

Il prossimo 2 maggio è programmato il brief con l’art director de la COLONIA, Marco Livi, e il direttore della Mostra del Cinema di Pesaro, Giovanni Spagnoletti, per la nuova edizione del concorso per la comunicazione non convenzionale della 48esima Mostra Internazionale del nuovo cinema di Pesaro, che “vuole proporre un ritratto dell’Italia contemporanea sia attraverso una completa retrospettiva dell’opera di Nanni Moretti, sia con un’ampia scelta di documentari che analizzano gli anni più recenti del nostro Paese”, come leggiamo dal sito.

A seguire gli studenti di Cpo saranno coinvolti in due progetti esterni, per i quali la COLONIA offre la sua supervisione e consulenza, grazie anche ai professionisti che insegnano nei corsi di laurea a Pesaro:
– il concorso Socially Correct 2012, dedicata a “UN FUTURO DA STUDIARE – Il diritto allo studio come forma di tutela dell’infanzia e dell’adolescenza” (concorso già vinto da studenti Cpo nel 2009) – per studenti Cpo al secondo anno per bando;
– il concorso Pubblicità Progresso On the Move VI Edizione, che sarà supervisionato e coordinato per la COLONIA da Marco Livi. Sul concorso 2012 della nota Fondazione leggete il post della nostra Nicoletta Battistoni sul suo blog green. Concorso aperto a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni studenti o anche giovani laureati entro un anno. Capito? Offriamo consulenza anche a giovani laureati Cpo entro un anno dalla laurea, che possono partecipare agli incontri di revisione a Pesaro Studi.

Siamo fiduciosi, è arrivata la bella stagione.

la COLONIA di Hermès: l’installazione in vetrina

novembre 29, 2011

Il progetto “la COLONIA di Hermès” attivato in primavera nell’ambito delle attività della COLONIA della comunicazione in collaborazione con Hermès Italia si è concluso: è visibile per tutto il mese l’installazione per la vetrina del negozio Hermès con sede a Pesaro, realizzata dai visual merchandiser Brambara su ispirazione del concept vincitore del workshop/concorso coordinato da Giovanni Scialpi con Fabio Fornasari.

I vincitori del Contest di idee sono stati gli studenti Cpo Matteo Maglie, Roberto Romagnoli e Matteo Roscini con il tema: “Mosaico dei rocchetti di filo di cotone”. Eccoli il giorno della premiazione.

Ancora un’immagine dell’installazione a Pesaro:

Un particolare dell’installazione:

shoot and share!

giugno 19, 2011

Se passate da Piazza del Popolo, in occasione del Pesaro film festival che inizia oggi, giocate al nostro gioco

Le vostre foto possono participare al concorso su fb, l’immagine che raccoglie più Like vince una maglietta.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: